HTC Desire aggiornabile ad Android 2.3.3, ma ne vale la pena?

Logo di HTC DesireCome mi ricorda l’amico Massimiliano Bucciol, in questi giorni HTC ha finalmente rilasciato l’atteso aggiornamento ad Android 2.3.3 “Gingerbread” per il diffuso smartphone HTC Desire (codename Bravo), promesso dal produttore taiwanese per l’insistenza degli utenti dopo alcuni giorni di tira e molla.

Purtroppo non tutto è rose e fiori, infatti i dubbi del team di sviluppo di HTC se rilasciare o meno l’update per Desire alla nuova versione del sistema operativo Android erano dovuti alle rinunce a cui gli utenti dell’apprezzato smartphone sarebbero costretti nel caso decidessero di procedere con l’aggiornamento del firmware.

HTC Desire
Premettiamo che l’aggiornamento è disponibile a fini di sviluppo e, dunque, viene sconsigliato all’utente finale: proprio per questo l’update non è disponibile in modalità OTA – Over The Air ma tramite un eseguibile scaricabile e avviabile tramite PC.

Molte sono le limitazioni a cui abbiamo accennato e vedono la scomparsa delle personalizzazioni e delle app degli operatori, degli sfondi non predefiniti e di un discreto numero di app sviluppate da HTC e l’app Facebook ufficiale.

Queste saranno però rese disponibili online sull’HTC Developer Center (l’app Facebook sarà scaricabile dall’Android Market) da scaricare a piacere dell’utente, ma con parsimonia, visto che lo spazio in memoria del Desire è piuttosto limitato.

Come abbiamo già scritto l’eseguibile contenente la ROM sotto forma di file RUU, ovvero ROM Upgrade Utility, pesa circa 160 MB ed è utilizzabile esclusivamente su un PC, condizione indispensabile per procedere all’aggiornamento.

Approfondimenti: Sito web HTC Developer Center; pagina prodotto HTC Desire

Fonte: Cellulari Ad Hoc

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