Recensione HTC One M9 (‘Hima’) [ANTEPRIMA ITALIANA]

Due anni fa HTC, dopo un’attenta autocritica, decise di rimettere in discussione tutta la sua strategia. Nasceva così una nuova linea di prodotti, guidata da un top di gamma dal nome evocativo: One. Un nome che in italiano potremmo tradurre come uno, l’unico. Lo smartphone. La strategia in qualche modo ha premiato: One (M7) è piaciuto, la scelta coraggiosa sulla fotocamera UltraPixel ha diviso, la qualità dei materiali e soprattutto la svolta a livello di ottimizzazione software è stata universalmente riconosciuta. 

Al Mobile World Congress di Febbraio HTC ha presentato la terza generazione del proprio capostipite: HTC One M9 (codename “Hima”, nome modello OPJA100), di cui il nostro Edmondo vi ha presentato in anteprima un hands-on dal Mobile World Congress e di cui ancora prima avevano avuto un “primissimo contatto” i nostri colleghi di Hi-Tech Italy. Il nuovo One M9 è nelle mie mani da diversi giorni, nei quali mi ha accompagnato in moltissime attività quotidiane tra Roma e Londra. Dopo il salto vi racconterò com’è andata.


One M9 è un bel dispositivo monoscocca in alluminio bicolore. Le dimensioni sono 144.6 x 69.7 x 9.61 mm, pressochè invariate rispetto al predecessore. In mano il grip è aumentato, specialmente se confrontato con la versione Silver di M8, e dà un’ottima impressione di solidità e robustezza. A livello costruttivo, infatti, M9 ha fatto un ulteriore salto di qualità, ed è un piacere osservare la cura con cui sono realizzati i materiali e la precisione con cui sono stati assemblati.

HTC ha riconfermato il percorso stilistico intrapreso con i due predecessori, di cui M9 rappresenta – dal punto di vista dello stile – più che altro un’evoluzione. Il dispositivo oggetto della mia recensione è Gold on Silver, la colorazione più particolare fra le 3 disponibili (le altre sono, ad oggi, Gold on Gold e Gunmetal Gray).


La parte frontale conserva pressochè immutato il design del predecessore, con le casse BoomSound in bella vista. Novità di quest’anno, HTC ha sostituito la tecnologia BeatsAudio™ con Dolby Surround, in grado di simulare l’effetto 5.1 canali e di supportare l’audio in alta definizione a 24-bit.

Lo schermo è lo stesso 5 pollici FHD del predecessore M8, molto bello da vedere e con un’ottima luminosità. L’assenza di un QHD non si fa sentire, anzi è apprezzabile la scelta di HTC di non seguire le altre case concorrenti nella corsa forsennata ai numeri con la densità di pixel, a favore di un risparmio in termini di autonomia. Del resto, come ha ribadito HTC stessa, oltre i 300 dpi l’occhio umano non è più in grado di percepire differenze, e qui siamo già ben oltre: 441 ppi. Peccato solo per la cornice nera, ormai un po’ superata tecnologicamente, che il produttore ha riconfermato anche su questa terza generazione di One.

Sempre sulla parte frontale, fa il suo ritorno la fotocamera UltraPixel™, stavolta in veste di selfie-camera.


Il lato superiore dello smartphone integra una porta ad infrarossi, utilissima come telecomando universale grazie all’app Peel Smart Remote.

Il fianco sinistro è interrotto solamente dal cassettino per la nano SIM, mentre su quello destro HTC ha posizionato un secondo cassettino per un’eventuale MicroSD, i due tasti del volume ed il pulsante di accensione/blocco, ora accessibile molto più comodamente.


Infine la porta Micro USB e l’ingresso per gli auricolari, che il produttore taiwanese ha scelto di collocare come di consueto in basso.


La zona posteriore, curvata, è dominata dal logo HTC e dalla nuova fotocamera principale da 20 MP – di cui parlerò più avanti – corredata da un flash dual LED, uno dei quali con tonalità arancione per evitare l’effetto “ghost” nei ritratti.

Sotto il cofano si nasconde un processore Qualcomm® Snapdragon™ 810, Octa-Core 64-bit, 4 x 2.0 GHz + 4 x 1.5 GHz, veloce e reattivo. Nelle fasi iniziali del test ho notato un riscaldamento più marcato determinate situazioni, come ad esempio lunghe sessioni di navigazione in 4G, benchmark ed altri task altrettanto energivori. Va anche detto che un aumento della temperatura è fisiologico, specialmente sugli smartphone di punta, in situazioni di questo tipo e da questo punto di vista la scocca di M9 aiuta a dissipare. Ad ogni modo HTC, già al corrente della situazione, ha corretto questo aspetto con la release software finale pre-commercializzazione, rilasciata proprio la scorsa settimana.


A livello di ricezione, M9 fa bene il suo lavoro, con buone prestazioni per quanto riguarda il segnale telefonico. Sono rimasto colpito molto positivamente dalla capacità di mantenere il segnale Wi-Fi, sicuramente al di sopra di molti altri smartphone, anche di fascia alta.

One M9 integra una ROM da 32 GB, espandibili con MicroSD, e monta una memoria RAM da 3 GB, che insieme all’interfaccia Sense™ 7 fa girare Android 5.0.2 Lollipop senza impuntamenti. In attesa di conoscere i suoi concorrenti di quest’anno, posso certamente dire che HTC ci ha abituato, negli ultimi anni, all’interfaccia più fluida ed ottimizzata del panorama Android.

Degne di nota anche le integrazioni HTC all’interfaccia, che oltre alle caratteristiche tramandate degli scorsi anni come BlinkFeed, vedono aggiungersi quest’anno gli HTC Themes. Decine di temi, completi o parziali, sono a disposizione degli utenti per personalizzare menu, sfondi, colori, caratteri, suoni, icone e via dicendo grazie ad uno store completamente gratuito gestito direttamente da HTC.


Ed eccomi infine alla parte multimediale. Il nuovo gioiellino di casa HTC monta una fotocamera posteriore da 20 MP con sensore BSI, apertura F2.2, obiettivo da 28.7 mm e possibilità di registrare video 4K. I risultati sono stati davveri buoni, specialmente dopo l’aggiornamento software finale con il quale sarà commercializzato lo smartphone.



A livello hardware la fotocamera ha davvero tutte le carte in regola e le foto diurne lo dimostrano, definite e ricche di particolari. Solo a livello software qualcosa può ancora migliorare, specialmente nella messa a fuoco di soggetti in primo piano e nella gestione dei colori dei volti usando l’HDR. Tutti aspetti che certamente HTC migliorerà con i prossimi aggiornamenti.





Anche le foto notturne sono buone, con la fotocamera che dà il meglio di sé in modalità manuale. HTC rimane ancora uno dei pochi produttori, infatti, ad offrire la possibilità di scattare con settaggi manuali, impostando fra l’altro il tempo di apertura dell’otturatore. Ovviamente, un cavalletto o una mano fermissima sono più che raccomandati, anche con le modalità automatiche. Con lo smartphone ben fermo I risultati non deludono affatto.



La fotocamera anteriore è invece una vecchia conoscenza dell’utenza HTC: è la UltraPixel™ con sensore BSI e apertura F2.0 già vista su M7 ed M8, unita ad un obiettivo da 26.8 mm. Più criticata che amata sui due predecessori, acquista molto più senso in veste di selfie-camera grazie alla capacità di catturare molta più luce rispetto alle fotocamere tradizionali, per via dei pixel di grandezza maggiore. Se proprio dovessi essere pignolo, un piccolo flash LED anteriore come sul Desire EYE non avrebbe guastato. Ma parliamo veramente di una chicca.

HTC One M9 è un cellulare che conquista giorno per giorno, specialmente se si proviene dai predecessori. L’ottimo lavoro di HTC è palese ed innegabile, l’upgrade c’è da ogni punto di vista, dal processore alla personalizzazione, fino alla fotocamera, che recupera il terreno che gli anni scorsi avevano perso i predecessori. L’audio, che sia in cuffia o tramite gli speaker esterni, è ancora una volta una garanzia.

M9 porta alta la bandiera della casa taiwanese e sarà disponibile dal mese di aprile ad un prezzo che, salvo smentite, per l’Italia sarà di 749 Euro in versione da 32 GB. Salato, come tutto il panorama di fascia alta Android ed iOS, ma che facilmente scenderà rapidamente sui canali online e che non mancherà di essere “ammorbidito” dalle offerte dei gestori nostrani.

La confezione di vendita include il caricabatterie da rete, un paio di auricolari in ear di buona qualità con microfono, il cavo dati, la graffetta per l’apertura dei cassettini ed i manuali di istruzioni.

Lo prenderete o attenderete, magari in attesa di qualche offerta online? Se avete domande, scrivetele pure nei commenti e sarò felice di rispondervi.

Scheda tecnica | HTC One M9

  • Dimensioni 144.6 x 69.7 x 9.61 mm
  • Velocità processore Qualcomm® Snapdragon™ 810, Octa-Core 64-bit, 4 x 2.0 GHz + 4 x 1.5 GHz
  • Memoria ROM: 32 GB / RAM: 3 GB
  • Memoria estesa: microSD™ fino a 128 GB
  • Sensore di luminosità ambientale
  • Sensore di prossimità
  • Accelerometro
  • Sensore bussola
  • Gyro Sensor
  • Sensore magnetico
  • Sensor Hub
  • Fotocamera principale: 20 MP, messa a fuoco automatica, sensore BSI, apertura F2.2, obiettivo da 28.7 mm, registrazione video 4K, lente copriobiettivo in cristallo di zaffiro
  • Fotocamera frontale: HTC UltraPixel™, sensore BSI, apertura F2.0, obiettivo da 26.8 mm, registrazione video a 1080p
  • Monoscocca in alluminio bicolore
  • Themes
  • Schermata Home di HTC Sense™
  • One Gallery
  • Photo Editor
  • Peso 157 g
  • Android™ con HTC Sense™
  • Banda di rete 2G/2.5G – GSM/GPRS/EDGE: 850/900/1800/1900 MHz, 3G UMTS: 850/900/1900/2100 MHz, 4G LTE: FDD: bande 1, 3, 5, 7, 8, 20, 28
  • NFC
  • Bluetooth® 4.1
  • Wi-Fi®: 802.11 a/b/g/n/ac (2.4 & 5 GHz)
  • DLNA®
  • HDMI MHL 3.0
  • CIR
  • Jack audio stereo da 3.5 mm
  • Porta micro-USB 2.0 (a 5 pin)
  • Formati audio supportati: Riproduzione: .aac, .amr, .ogg, .m4a, .mid, .mp3, .wav, .wma, .flac, Registrazione: .aac
  • Formati video supportati: Riproduzione: .3gp, .3g2, .mp4, .wmv, .avi, .mkv, Registrazione: .mp4
  • Display 5″, Full HD a 1080p
  • Tipo di scheda SIM: nano SIM
  • Antenna GPS integrata + GLONASS
  • HTC BoomSound™ con Dolby Audio™
  • Batteria: Capacità: 2840 mAh
  • Autonomia in conversazione: Fino a 25.4 ore per 2G/ 21.7 ore per 3G
  • Autonomia in standby: Fino a 391 ore per 2G/ 402 ore per 3G

Approfondimenti: Pagina prodotto HTC One M9

 

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