Recensione HTC One mini

HTC_One_Mini_logoHTC One mini, smartphone Android di fascia medio-alta, nasce sulle orme del fratello maggiore One, che ha riscosso successi e consensi in tutto il mondo grazie ad un design davvero accattivante e ad un software completo e ben ottimizzato sin dal lancio. Di esso ricalca fedelmente le linee, perdendo qualche grammo e qualche centimetro ma guadagnando moltissimo in ergonomia.

Presentato nel luglio scorso dopo un ininterrotto susseguirsi di rumorsfoto leaked, One mini è atteso sugli scaffali italiani per il prossimo mese di settembreNoi di AndroidItaly lo abbiamo avuto in anteprima e, dopo l’hands on dei giorni scorsi, lo abbiamo recensito per voi.

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One mini è uno di quei telefoni che staresti a guardare per ore, e che tenere in mano è davvero un piacere. Un incipit forse piuttosto netto, ma che trova ampia giustificazione in una serie di fattori del tutto oggettivi.
Se il fratello maggiore One aveva riscosso un successo più o meno unanime a livello di design, One mini nasce migliorato ulteriormente a livello costruttivo, risultando ancora più bello e soprattutto più ergonomico. Il problema principale dei top di gamma tra i 4.7 ed i 5.0 pollici di schermo sono, infatti, le dimensioni. Che in tasca cominciano a farsi sentire e rendono arduo raggiungere ogni punto dello schermo impugnandolo con una sola mano.

One mini, invece, sta perfettamente in ogni tasca, che sia quella anteriore dei jeans o quella della camicia e consente di accedere a praticamente ogni angolo dello schermo senza bisogno di fare stretching con i pollici. Grande 132 x 63.2 x 9.25 mm e pesante solo 122 g, è la soluzione ideale per chi si è innamorato del design di One, andandosi a scontrare con le dimensioni, nonostante non se ne discosti poi tantissimo. Il display è da 4.3 pollici HD con risoluzione 1280×720, lo stato dell’arte per una diagonale di queste dimensioni, in grado di offire una densità di 341 PPI: a tal proposito ci sembra utile ricordare che l’occhio umano è in grado di distinguere nitidamente fino a 300 dpi. Belli i colori e buona la luminosità, che garantisce una leggibilità senza problemi anche sotto la luce del sole. HTC, a livello di display, ultimamente ci ha abituati bene.

Oltre al bel display, sulla parte anteriorie fanno bella mostra le casse stereo con amplificatori integrati BoomSound™, che insieme al software Beats Audio™ integrato, offrono una delle esperienze audio più nitide ed appaganti tra gli smartphone sul mercato, un vero piacere per le orecchie.

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Tornando all’aspetto squisitamente estetico, uno dei pochi particolari che cambiano più marcatamente rispetto all’One è la cornice laterale, che stavolta copre i bordi delle parti in alluminio, che sul fratello maggiore sono invece “al vivo”. Una “retromarcia stilistica” secondo alcuni, una bella soluzione secondo noi, perchè consente di raggiungere una qualità costruttiva ancora maggiore e di evitare quei piccoli difetti di assemblaggio che avevano caratterizzato alcuni esemplari di One. Inoltre, la plastica stessa sembra di tipo migliore, più luminosa e liscia, contro quella di One che ha invece un effetto poroso e tende a sporcarsi, nella versione bianca, piuttosto facilmente.

Osservando il retro dello smartphone possiamo notare che il flash stavolta è collocato al di sopra della fotocamera. Nella parte inferiore troviamo l’ingresso micro USB ed il microfono, mentre nella parte superiore il jack da 3,5 mm per le cuffie ed il tasto accensione, in alluminio perchè One mini non è provvisto di porta a raggi infrarossi.

Sul lato sinistro dello smartphone troviamo esclusivamente lo sportellino per la micro SIM, mentre sul lato destro sono presenti i due classici tasti per aumentare e diminuire il volume.

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Andiamo ora a dare un’occhiata a cosa c’è “sotto il cofano”. One mini è mosso da un processore Qualcomm® Snapdragon™ 400 Dual Core da 1.4 GHz, grazie al quale il telefono scorre normalmente fluido e veloce. Merito anche, da questo punto di vista, dell’eccellente lavoro svolto da HTC nell’ottimizzazione di Android e dell’interfaccia Sense, razionalizzata rispetto ai modelli degli anni scorsi. Probabilmente HTC si conferma, a livello software, una delle migliori case di quest’anno (se non la migliore a livello assoluto) in quanto a maturità dei propri prodotti già dall’arrivo sul mercato. Unico punto a sfavore del processore la tendenza a scaldare abbastanza facilmente, che si spera possa essere parzialmente corretta con i prossimi aggiornamenti software.

Leggermente al di sotto delle aspettative, invece, altre componenti come la RAM, DDR2 da 1 GB, e la GPU, una Adreno 305, del resto comunque allineate al diretto concorrente Galaxy S 4 Mini. Il Giga di RAM consente un funzionamento del tutto lineare in condizioni normali, ma quando si va a stressare il terminale chiedendo qualcosa in più in termini di multitasking si inizia ad assistere a sporadici rallentamenti, dovuti più che altro alla chiusura o al riavvio di alcune applicazioni (come la stessa interfaccia Sense). La GPU sembra lavorare bene, nonostante ne esistano di più performanti.

La memoria interna è di 16 GB, sufficienti per una discreta fetta di utenti, ma che rischiano di andare stretti considerando che lo storage non è, come su molti HTC recenti, espandibile. Il rischio è quello che registrando molti video in Full HD o scaricando parecchi giochi in alta risoluzione (ce ne sono diversi, ormai, che richiedono più di 1 GB di spazio) e magari installando un navigatore offline, la memoria possa finire presto. Tra l’altro, al momento non risulta su questo modello alcuna partnership con DropBox come invece era avvenuto per alcuni prodotti precedenti (tra cui l’One), quindi nel caso in cui voleste optare per un’espansione di memoria cloud, dovrete provvedere voi stessi a procurarvi (e pagare) la soluzione più idonea.

A livello di connettività, One mini può vantare una buona ricezione telefonica nonostante la scocca in alluminio, insieme alla compatibilità con tutte e 3 le generazioni di telefonia mobile attualmente sul mercato, con pieno supporto a tutte le bande: GSM 850/900/1800/1900 MHz, UMTS 900/1900/2100 MHz con HSPA+ fino a 42 Mbps e LTE 800/1800/2600 Mhz. Manca purtroppo l’NFC, strumento ancora poco diffuso nel nostro paese ma dall’ottimo potenziale. Per quanto riguarda il resto, sono presenti Bluetooth® 4.0 con tecnologia aptX™Wi-Fi®: IEEE 802.11 a/b/g/nDLNA® ed HTC Connect™. Non c’è, come accennato in precedenza, la porta ad infrarossi.

I servizi di posizionamento sono garantiti da GPS e GLONASS e Bussola digitale, come ormai su tutti i telefoni di fascia medio-alta e superiori. Giroscopio, Accelerometro, Sensore di prossimità e Sensore di luminosità ambientale completano la panoramica sulla dotazione tecnica di questo smartphone targato HTC.

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A livello software, tutto ruota intorno ad Android in versione Jelly Bean (4.2.2), “vestito” dell’interfaccia Sense™ 5.0, reinventata e snellita ad inizio anno da HTC. Spogliata di parecchi “fronzoli”, gira fluida e sicura in tutte le sue attività, siano esse BlinkFeed™ (l’aggregatore di news e feed made in Sense) o Zoe™. Anche su questo mini, inoltre, è presente la Galleria fotografica con video Highlights e HTC Share.

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La fotocamera posteriore è sostanzialmente la stessa del fratello maggiore One, fatta eccezione per l’assenza dello stabilizzatore ottico d’immagine. HTC ama chiamarla UltraPixel Camera, nome commerciale dietro al quale si nasconde un sensore BSI da 4 Mega Pixel, forte comunque di una maggiore sensibilità (in virtù dei 2.0 µm di grandezza di ogni pixel) che dà il meglio di sè nelle foto in notturna.

Le fotografie risultano molto belle da vedere sullo smartphone, grazie agli UltraPixel e ad accorgimenti come lo Smart Flash, che sceglie il flash più opportuno tra cinque livelli di potenza in base alla distanza del soggetto. Moltissime le funzioni fotografiche, tra cui Scatto Continuo, VideoPic, Foto Sequenza, Metti sorriso e Rimozione oggetto. Non manca il supporto all’HDR, sia per le fotografie che per i video, che One mini consente di registrare in risoluzione Full HD a 1080p con la fotocamera posteriore e fino a 720p con quella anteriore, da 1.6 Mega Pixel con sensore BSI. Carina, inoltre, la possibilità di catturare video in slow motion e di riprodurli a velocità variabile.

Viste su PC, le fotografie perdono un po’ in nitidezza, specialmente quelle scattate di notte. Se è vero, infatti, che la fotocamera posteriore arriva a livelli di luminosità sconosciuti a quasi tutta la concorrenza, è altrettanto vero che il compromesso da accettare è un livello di dettaglio non alto, che a tratti fa apparire le foto pastose se viste in scala 1:1. Quella della serie One, ad ogni modo, rimane una delle migliori fotocamere per le riprese notturne tra tutti gli smartphone attualmente sul mercato.

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Dal punto di vista dell’autonomia, One mini è equipaggiato con una batteria da 1800 mAh non removibile, che gli consente di arrivare a fine giornata con poca autonomia residua con un utilizzo medio e la rete LTE attiva. Autonomia che migliora in modo tangibile escludendo l’uso delle reti 4G e scegliendo un gestore con una copertura ccapillare (noi abbiamo utilizzato il cellulare con 3 in UMTS/LTE, gestore che non sempre eccelle per copertura nelle nostre zone, e con Vodafone in GSM/UMTS, con un’ottima copertura).

La confezione di vendita contiene il classico caricabatterie HTC da 1 Ah, al quale siamo abituati da qualche anno, un cavo dati/caricabatterie, una graffetta per l’estrazione della SIM ed un paio di auricolari a cavo piatto, dall’aspetto piuttosto economico ma di buona qualità audio.

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HTC One mini sarà disponibile sul mercato italiano, come accennato in apertura, a partire dal mese di settembre. Il prezzo è, ad oggi, un’incognita: voci di corridoio sembrano suggerire 499 Euro, cifra che ci sembra tutto sommato alta considerando aspetti come lo storage da 16 GB ed il singolo GB di RAM, che non penalizzano eccessivamente ma comunque significativi. Noi ci auguriamo possa essere non più alto di 449 Euro, per chi vorrà acquistare il telefono e per HTC stessa, che su questi nuovi modelli ha investito molto e dai quali dipenderà il suo futuro.

One mini è un bello smartphone, fluido, veloce, praticamente completo e già maturo prima dell’avvio delle vendite, aspetto tutto sommato abbastanza raro negli ultimi anni. É adatto ad ogni tasca dal punto di vista dimensionale, un po’ meno dal punto di vista economico, ma le offerte dei gestori sapranno sicuramente andare incontro a chi dovesse desiderarlo.

Scheda tecnica:

  • Sistema operativo Android 4.2.2 Jelly Bean
  • Funzioni telefoniche Quad-band GSM/GPRS/EDGE (850/900/1800/1900 MHz), UMTS/HSPA (900/1900/2100 MHz) con HSPA+ fino a 42 Mbps, LTE (800/1800/2600 Mhz)
  • Display 4.3 pollici, HD 1280×720, 341 PPI
  • Processore Qualcomm® Snapdragon™ 400, Dual Core, 1.4 GHz
  • Controller grafico Qualcomm Adreno 305
  • Bluetooth® 4.0 con tecnologia aptX™
  • Wi-Fi®: IEEE 802.11 a/b/g/n
  • 16 GB di memoria interna
  • 1 GB di RAM DDR2
  • Fotocamera posteriore da 4 UltraPixel con Sensore BSI, dimensione del pixel di 2.0 µm, sensore da 1/3″con flash LED e autofocus, HTC ImageChip 2 dedicato, Apertura F/2.0 e obiettivo da 28 mm, Videoregistrazione HD a 1080p
  • Fotocamera anteriore da 1.6 Megapixel con Sensore BSI, Videoregistrazione a 720p
  • HTC BoomSound™, Doppio altoparlante stereo frontale con amplificatori integrati, Suono ad alta fedeltà con Beats Audio™
  • Ricevitore GPS e GLONASS integrato
  • Accelerometro
  • Giroscopio
  • Sensore di luminosità ambientale
  • Sensore di prossimità
  • Bussola digitale (magnetometro)
  • Ricevitore radio FM con RDS
  • Supporto DLNA
  • Connettore MicroUSB 5-pin (USB 2.0 Hi-Speed)
  • Jack audio stereo da 3,5 mm
  • Doppio microfono
  • Supporto microSIM
  • Batteria non removibile agli ioni di litio da 1800 mAh
  • Dimensioni 132 x 63.2 x 9.25 mm
  • Peso 122 grammi

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