Android nella bufera, denuncia di FairSearch alla Commissione europea

Android logo smallIl sistema operativo Android favorirebbe le applicazioni di Google garantendole una posizione di privilegio che contrasta nettamente con le norme vigenti in materia di concorrenza: con questa accusa la FairSearch, un consorzio che riunisce sotto di se alcuni tra i più temibili concorrenti del colosso di Montain View (Microsoft in primis, Oracle e Nokia a seguire), ha presentato una denuncia alla Commissione europea competente.

A guidare il fronte degli accusatori proprio il colosso di Redmond, che ha fatto notare come su Android si trovino applicate in modalità automatica (e senza possibilità di rimozione) una lunga serie di applicazioni di Big G (pensiamo a YouTube, Gtalk o Gmap).

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Texas Instrument chiarifica: non abbandonerà del tutto il settore mobile

Logo di Texas InstrumentsQuando si diffonde la notizia che uno dei maggiori produttori mondiali di chip intende abbandonare un settore in forte espansione come quello dei dispositivi mobili si genera una forte eco nei mercati. Per questo motivo un rappresentante di Texas Instruments ha voluto rettificare quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters.

La compagnia statunitense non abbandonerà la produzione di chip per smartphone e tablet, ma affiancherà a questi nuovi mercati come quelli automobilistico, l’automazione industriale, la robotica e la comunicazione aziendale. La produzione del nuovo processore OMAP 5 è in linea con i tempi, come vedremo dopo il salto.

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Google riceve il consenso di Europa e Stati Uniti all’acquisizione di Motorola

Logo di GoogleCome già annunciato stamattina dai nostri colleghi di Hi-Tech Italy Google ha ricevuto il consendo da parte dell’Unione Europea all’acquisizione di Motorola, annunciata lo scorso agosto. A poche ore da questo annuncio anche il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha dato il suo consenso.

Le indagini della Commissione Europea si sono concentrate sulla possibilità che questa acquisizione potesse determinare una posizione dominante di Google nei confronti degli altri produttori di terminali hardware impedendo loro l’accesso al sistema operativo Android ed hanno trovato questa possibilità altamente improbabile, visto che l’obiettivo di Google è proprio quello di diffondere Android sul maggior numero di terminali possibile.

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