Donne seducenti ucraine attaccano i russi, ma dietro ci sono gli hacker, la trovata è incredibile

In guerra e in amore tutto è lecito, ma stavolta il soggetto della trovata dei soldati ucraini è la prima. Questi, infatti, avrebbero utilizzato un metodo alquanto singolare, per sferrare, successivamente, un attacco alle forze russe.

Soldati russi donne
L’attacco non è stato proprio canonico – androiditaly.com

Una sorpresa poco gradita

Nei tempi moderni, le guerre si combattono anche in via digitale. Ed è proprio in questo senso che i soldati ucraini sono riusciti a sferrare uno degli ultimi attacchi contro un gruppo di soldati russi. A mettere in atto la trappola, è stato un gruppo di hacker sostenitore dell’Ucraina nel conflitto.

Contattando i russi sotto mentite spoglie, gli hacker sono riusciti a scoprire la posizione di una base russa, indicando, in questo modo, ai soldati ucraini dove attaccare. Il modo in cui l’hanno trovata è tanto funzionale quanto incredibile.

Gli hacker, infatti, si sarebbero messi in contatto con i russi presentandosi come attraenti donne ucraine, interessate a loro in maniera particolarmente esplicita. Così, i soldati sono stati ingannati, fornendo loro, inconsapevolmente, informazioni molto importanti.

La “truffa” ai danni dei russi

Gli hacker, in generale, sono famosi per la loro abilità di ingannare gli utenti con attacchi informatici e molto altro. In questo caso, però, non hanno programmato malware o eseguito qualche tipo di cyber-attacco.

Hacker donna
Si pensa sempre ad hacker come figure maschili, ma non è sempre così – androiditaly.com

Invece, hanno creato degli account di donne sexy, fingendosi interessati a voler avere rapporti di quel genere con i russi. Per farlo, hanno utilizzato diversi social, tra cui anche Telegram. Così, hanno chiesto delle foto ai soldati, dalle quali, poi, sono riusciti ad identificare la posizione della base da cui stavano scrivendo.

Hanno poi tempestivamente inoltrato le informazioni raccolte all’esercito ucraino che, in questo modo, ha potuto sferrare un attacco diretto alla base russa a Melitopol, situata a sud dell’Ucraina.

Questo è solo l’inizio

A rivelare queste informazioni è stato Nikita Knysh, un hacker 30enne di Kharkiv, che ha deciso di mettere in gioco le sue abilità informatiche per aiutare la causa della sua nazione. Egli, quindi, avrebbe reclutato altri esperti di hacking, creando così il gruppo Hackyourmom.

Questi hacker, quindi, hanno sfruttato l’orgoglio russo per poter dare modo al proprio paese di sferrare un attacco. Inoltre, non hanno intenzione di fermarsi qui. La loro intenzione è quella di continuare a scovare basi russe, dando man forte alla causa Ucraina.

I funzionari ucraini non si espongono sulla questione, rifiutando di parlare del ruolo del gruppo hacker nella vicenda. Vedremo se, in futuro, gli informatici utilizzeranno ancora questa tecnica o troveranno altre “strade alternative”.

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