Anche la CIA ha il suo podcast personale, questa moda conquista tutti ed il suo programma è spettacolare

La comunicazione è cambiata radicalmente nell’era tech: la contaminazione di vocaboli inglesi-italianizzati è sempre più di uso comune, si scrive sempre di meno (vedi la scomparsa degli sms), si parla sempre di più. Così, dai vocali al podcast il passo è breve.

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CIA – Androiditaly.com

La moda dilagante è entrata addirittura in quell’agenzia di spionaggio civile del governo federale degli Stati Uniti d’America, facente parte dell’United States Intelligence Community, che rivolge le sue attività all’estero.

La CIA, infatti, ha lancia il primo podcast: “The Langley Files“, che rivela che lavorare presso l’agenzia è più noioso di quanto Hollywood lo faccia sembrare. Una sorta di: “non è tutto oro quello che luccica”.

L’ospite numero uno

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Nessuna grande rivelazione, “The Langley Files” della CIA, è in realtà un’iniziativa di divulgazione delle pubbliche relazioni per brunire l’immagine dell’agenzia e dissipare l’idea che sia un lavoro facile, retribuito, da copertina. Ma non è come la CIA viene rappresentata nella cultura pop.

Come spiega l’agenzia, “La missione di ‘The Langley Files: A CIA Podcast’ ha come obiettivo quello di educare e connettersi con il pubblico in generale, condividere informazioni sulla missione principale, le capacità e l’agilità dell’Agenzia come leader dell’intelligence, con storie interessanti da raccontare, annesse“.

Il podcast presenta una musica introduttiva piena di suspense e un narratore che spiega che la CIA “condividerà ciò che possiamo” con storie che vanno “oltre quelle delle sceneggiature di Hollywood e dei sussurri ombrosi“. Il direttore della CIA Bill Burns è l’ospite in primo piano nell’episodio 1 di “The Langley Files”.

Una serie di podcast distribuiti sulle principali piattaforme audio

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Di solito operiamo nell’ombra, fuori dalla vista e fuori dalla mente” spiega proprio Burns nella premiere. Tuttavia, ha proseguito, “nella nostra democrazia, dove la fiducia nelle istituzioni è così scarsa… è importante cercare di spiegarci il meglio che possiamo e demistificare un po’ quello che facciamo“.

Secondo Burns, una delle più grandi idee sbagliate che le persone si sono fatte sulla CIA deriva dalle rappresentazioni di Hollywood degli agenti sul campo dell’intelligence. Molte persone pensano che la CIA sia un “mondo affascinante” di “individui eroici che guidano auto veloci, disinnescano bombe e risolvono crisi mondiali da soli” come Jason Bourne, un James Bond all’americana e Jack Ryan. Nel podcast, Burns ha condiviso che guida una Subaru Outback del 2013 “ai limiti di velocità indicati”.

Burns ha anche colto l’occasione per pubblicizzare il recente lavoro della CIA, dicendo che lo scorso autunno gli analisti dell’agenzia “hanno dipinto un quadro abbastanza chiaro” dei piani di Vladimir Putin per la Russia di lanciare una grande invasione dell’Ucraina.

La CIA afferma che ogni episodio del podcast durerà circa 15-30 minuti e “presenterà i nostri host che condurranno conversazioni con una serie di ospiti speciali“. La serie è distribuita sulle principali piattaforme audio tra cui Apple Podcasts, Spotify, Google Podcasts, Amazon Music e Player.fm.

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