Bruce Willis vende la sua immagine, i deepfake su di lui saranno legali, come mai?

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Chi l’ha detto che quelle foto, video e audio creati grazie a software di intelligenza artificiale che molto spesso sfociano in uso malevole, siano un sempre un problema? Per info chiedete a Bruce Willis.

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Bruce Willis – Androiditaly.com

L’attore, produttore cinematografico e musicista statunitense ha venduto i diritti del “gemello digitale” a sua somiglianza per l’uso nella produzione di video commerciali, come rivela l’autorevole The Telegraph.

Una mossa che consentirà all’attore di Hollywood di apparire digitalmente in spot pubblicitari futuri e forse anche in film utilizzando questa tecnologia, stavolta a suo favore.

Bruce Willis non esce di scena

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Deepfake – Androiditaly.com

Bruce Willis, a cui è stato diagnosticato un disturbo del linguaggio, chiamato afasia, ha annunciato che si sarebbe “allontanato” dalla recitazione all’inizio di quest’anno. Ma indirettamente non uscirà di scena.

Già, concederà in licenza i suoi diritti digitali attraverso una società chiamata Deepcake. La società ha sede a Tbilisi, in Georgia, e svolge affari in America mentre è registrata come società nel Delaware.

Deepcake ha ottenuto il deepfake di Bruce Willis addestrando un modello di rete neurale di apprendimento profondo sulle sue apparizioni nei film d’azione di successo degli anni ’90. Con il suo aspetto facciale noto, il modello può quindi applicare la testa di Willis a un altro attore con una corporatura simile in un processo di deepfake.

Deepfake, una moda su TikTok

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TikTok – Androiditaly.com

I deepfake sono diventati popolari negli ultimi anni su TikTok, con i deepfake non autorizzati di Tom Cruise e Keanu Reeves che hanno raccolto un ampio seguito.

Mi è piaciuta la precisione del mio carattere. È una grande opportunità per me di tornare indietro nel tempo”. Esulta così il 67enne tedesco, di nascita, americano di adozione. “La rete neurale – continua – è stata addestrata sul contenuto di Die Hard e Fifth Element, quindi il mio personaggio è simile alle immagini di quel tempo. Con l’avvento della tecnologia moderna, ho potuto comunicare, lavorare e partecipare alle riprese, anche trovandomi in un altro continente. È un’esperienza nuova di zecca e interessante per me – conclude – sono grato al team”.

Bruce Willis è dunque la prima star di Hollywood a vendere i suoi diritti per consentire la creazione di un “gemello digitale” di se stesso da utilizzare sullo schermo, anche se Ars Technica precisa che esiste un precedente di licenza simile: a Hollywood, per esempio, i deepfake sono già stati utilizzati in diversi film e programmi TV di Star Wars. Tant’è.

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