Android, popolari app ruberebbero i dati: l’indagine

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Alcune app ruberebbero le credenziali di Facebook (foto: Pixabay).

Stando ad una recente indagine, alcune popolari applicazioni per Android ruberebbero le credenziali di Facebook dell’utente.

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Alcune app ruberebbero le credenziali di Facebook (foto: Pixabay).

Il terrore più grande di ogni singolo cittadino, in un mondo sempre più digitalizzato è che qualcuno, sfruttando la piena interconnessione di questo XXI secolo, ci rubi i dati personali.

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Da anni ormai diverse truffe online vengono segnalate alla polizia postale e, molto spesso (per la fortuna di tutti) vengono spente sul nascere; nessuno però si aspetterebbe un “furto” da parte di popolari app che installiamo per godere di semplici servizi.

Stando ad una nuova indagine condotta da ArsTechnica e confermata da esperti di sicurezza, ci sarebbero alcune app popolari che rubererebbero i dati d’accesso al proprio profilo Facebook.

Android, occhio a queste app

Stando a quanto riportato, sarebbero nove le applicazioni che, svolgendo comunque (in maniera spesso anche ottima) il lavoro per cui sono state progettate, tramano nell’ombra per rubare le credenziali di Facebook; i malintenzionati sarebbero riusciti a simulare la pagina di login a Facebook (chiesto per evitare la pubblicità), salvando con JavaScript credenziali e cookie.

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Attenzione a queste app! (foto: Pixabay).

Le app in questione sono scaricatissime dagli utenti, una addirittura con 5 milioni di download; stiamo parlando di PIP Photo, un’app che offre un servizio di editing delle foto. Tra le altre app in lista troviamo Processing Photo (500.000 download), Rubbish Cleaner (100.000 download), Inwell Fitness (100.000 download), Horoscope Daily (100.000 download), App Lock Keep (50.000 download); e poi ancora Lockit Master, Horoscope Pi e App Lock Manager.

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In seguito alla scoperta,il Play Store ha prontamente rimosso le app, col conseguente ban degli sviluppatori; non è chiaro però se il “furto” sia stato ideato a tavolino dai creatori delle singole app, o se ci sia stato l’intervento di qualche hacker terzo. Il nostro consiglio, qualora aveste già scaricato queste app, è quello di cancellarle e di fare sempre attenzione (e pensarci due volte) prima di inserire dei dati personali.

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