Il Governo chiede aiuto ai Big Tech per l’utilizzo del 5G: troppo costoso

Il 5G è stata forse una delle innovazioni già apprezzate e inserita nell’immediato nei modelli nuovi di diversi smartphone. Ma la qualità ha un prezzo, e in questo caso si parla di un costo davvero, davvero, molto alto.

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Il 5G e il costo troppo elevato – Androiditaly.com

Il 5G è nei nuovi modelli smartphone, ma molti utenti nemmeno sanno il perchè. Lo sviluppo delle reti di connessione così alte, in Europa ha costi molto alti, e questo non è mai, mai stato un segreto per le società che hanno voluto investire nel progetto. Arrivati a questo, gli amministratori delegati dei principali operatori, fra cui Vodafone, Swisscom, Telefonica e Orange, che sono state le prime ad accorgersi del potenziale del 5G, hanno inviato una lettera di richieste all’Unione Europea, chiedendo che le grandi società tecnologiche statunitensi, soprannominati i Big Five, possano mettere i costi necessari alla sviluppo che richiede questa determinata copertura di rete, in quanto le spese raggiungono cifre esorbitanti, sopra cui i servizi, come Netflix, Facebook e YouTube, vengono erogati allo stesso modo.

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La lettera non si lascia andare a nominativi precisi, rimane sul vago, nessun nome specifico a cui è indirizzata, ma i riferimenti sono chiari anche ad un cieco: “Una grossa e sempre più grande parte del traffico sulla rete viene generato e monetizzato dalle grandi piattaforme tecnologiche, ma richiedono un investimento sulla rete ingente e continuo e una pianificazione da parte del settore delle telecomunicazioni” si legge in un estratto della lettera pubblicato da Reuters. L’attuale modello di sviluppo su cui si appoggia la copertura di rete viene definito pressoché sostenibile, ma a patto che “le grandi piattaforme tecnologiche contribuiscono equamente ai costi per la rete“. Nella lettera poi si fa riferimento agli levai costi richiesti singolarmente dai governi per la cessione delle frequenza diretta dagli operatori che sono abilitati ad usare il 5G. E la vela critica, questa volta, non è nascosta. In Italia le compagnie telefoniche  Iliad, TIM, Vodafone e WindTre hanno pagato allo Stato oltre 6,5 miliardi di euro nel 2018 per poter utilizzare la rete 5G.

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Come se non bastasse,  nel comunicato di richiesta  inviato all’Unione Europea, gli operatori hanno segnalato che la volontà manifestata per eliminare tassativamente i costi per le chiamate internazionali “rimuoverà 2 miliardi di euro dal settore nel giro di quattro anni, che equivale al 2,5% della capacità di investimento annuale del settore nella infrastruttura mobile”. La lettera, visibile sul link lasciato in entrata,  è stata firmata dagli amministratori delegati di Telefonia, Orange, KPN, BT Group, Telekom Austria, Vivacom, Proximus, Telenor, Altice Portugal, Telia Companya, Deutsche Telekom, Swisscom e Vodafone.

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