Scatta l’allarme in Italia per i possibili attacchi hacker da parte della Russia

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La notizia che l’Italia possa essere attaccata dagli hacker russi, e divulgata nei canali riservati diventa pubblica, sta facendo il giro dello stivale: si teme un’incursione di hacker russi ai danni dei servizi essenziali del nostro Paese

Attacchi hacker in Italia? – Androiditaly.com

“domenica 6 marzo potrebbero esserci attacchi cyber in Italia ai danni di enti governativi e industriali non meglio definiti”. Recitava così l’avviso, che però non si è ancora verificato.

A lanciare l’allarme è stato lo Csirt, il Computer Security Incident Response Team dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale: “Nel ricordare la necessità di adottare tutte le misure di protezione degli asset IT, in particolare quelle oggetto degli alert specifici già diffusi dall’Agenzia per la Cybersicurezza – Csirt Italia, si raccomanda prestare particolare attenzione nel giorno indicato e comunicare eventuali evidenze di attività malevole utilizzando i canali di comunicazione dello Csirt Italia”.

Se ne era parlato a lungo in questi giorni, forse proprio a causa del conflitto militare tra la Russia e l’Ucraina che sta cambiando il mondo cosi come lo conosciamo, e aveva preso anche la forma di un conflitto via internet, forse perchè guardando con schiettezza, si sa che Internet è diventata una risorsa e, al tempo stesso, un’arma. Tutto era cominciato  dalla diffusione di un pericoloso malware di origine russa, un wiper, capace di cancellare la memoria dei computer e di renderli totalmente inutili, per poi contare le  incursioni di Anonymous e di una trentina di altri gruppi hacker dai nomi particolari che avevano bloccato le risorse informatiche una volta dei russi una volta degli ucraini. Senza contare anche, ovviamente, le incursioni in tv sempre di Anonymous. Tutto questo all’insegna del timore di un intervento Nato che secondo l’articolo 5 può intervenire in difesa di un paese dell’alleanza, anche in caso di attacco cibernetico, e di attacchi ne stiamo vedendo troppi.

Quanto è serio questo pericolo? – Androiditaly.com

Ora come ora la preoccupazione è che anche un paese distante come l’Italia, che ha preso posizione contro la guerra di Putin, possa essere coinvolto nella guerra cibernetica e non. Già dai giorni scorsi sul sito dello Csirt però si poteva leggere questo avviso “Sebbene al momento non vi siano indicatori in tal senso, si evidenzia il significativo rischio cyber derivante da possibili impatti collaterali a carico di infrastrutture ICT interconnesse con il cyberspazio ucraino, con particolare riferimento ad enti, organizzazioni ed aziende che intrattengono rapporti con soggetti ucraini e con i quali siano in essere interconnessioni telematiche. Tali impatti potrebbero derivare dalla natura interconnessa della rete Internet, in quanto azioni malevole, indirizzate verso una parte di essa, possono estendersi ad infrastrutture contigue come dimostrano precedenti infezioni con impatto globale quali ad esempio NotPetya e Wannacry”.

Insomma, l’allarme non riguarda proprio tutti tutti, ma i gestori di servizi essenziali e quelli che operano infrastrutture critiche, che sono stati avvisati di mettere al sicuro tutta l’attrezzatura, fisica e non.

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