WeWard ed il boom in Italia: chi sono gli utenti che hanno permesso tale successo?

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Una applicazione sta avendo un successo immenso in Italia, e sembra che oramai manchi davvero poco prima che chiunque inizi ad usarla. Dalle recensioni che sono state fatte pare che ci siano delle buone motivazioni per via del fatto che sia così tanto popolare; quali sono?

WeWard ed il boom in Italia: chi sono gli utenti che hanno permesso tale successo?
Una applicazione come WeWard riesce ad attirare la curiosità di molti di noi – Androiditaly.com

Conoscete WeWard? È una applicazione che sta registrando un grande successo in Italia, in particolare tra i giovani, diventando un vero e proprio fenomeno mediatico sia per i ragazzi che per coloro un po’ più grandi. Gli utenti tra i 18 e i 35 anni rappresentano oltre il 70% dei 2,5 milioni di italiani che utilizzano WeWard, il che significa che siano davvero tanti coloro che ne fanno uso.

Le persone che utilizzano il servizio, come abbiamo capito, sono molte e vivono più che altro nelle grandi città del centro-nord italiano, oltretutto pare che ci siano più donne che uomini in questa piattaforma. Non passa inosservato un dato alquanto significativo: gli utenti di WeWard appartengono per il 71% alla fascia 18-35 anni, e per il 21% alla fascia 36-51 anni. La restante parte, infine, è suddivisa tra le categorie che abbiamo menzionato.

I dati di partecipazione

WeWard ed il boom in Italia: chi sono gli utenti che hanno permesso tale successo?
Il suo successo crediamo che sia meritato, altrimenti il servizio nom sarebbe riuscito a coinvolgere tutti – Androiditaly.com

E come è stato accennato poco fa, il 60% di tutti loro vive in grandi città o di media grandezza, mentre il 25% tende ad usare WeWard nelle zone periferiche d’Italia o in aree rurali. E dopo Roma, che si attesta come il primo territorio dominante, Milano ha circa il 35% di utenti in meno della capitale mentre Torino ha soltanto 1/3 dei suoi utenti. Comunque sia, al di là di quanti siano le persone iscritte o meno nelle varie zone, non possiamo non dire che siano davvero tante in generale.

Concludiamo con una dichiarazione di Yvest Benchimol, il CEO di WeWard, che ci fa sapere che: “Non conosciamo l’effettivo motivo che ad esempio spinge i romani a camminare di più rispetto a milanesi e torinesi. Pensiamo però che in una città come Roma, con un clima più mite e i tanti problemi legati alla mobilità, le persone siano più stimolate a fare a piedi tratti che altrimenti percorrerebbero con la propria autovettura o con i mezzi pubblici. Dai dati in nostro possesso emerge che i nostri utenti mantengono un livello costante di cammino per l’intera settimana lavorativa“.

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