Nuovi microrobot potranno essere usati in campo medico, come funzionano?

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I robot stanno diventando sempre più utilizzati con il passare degli anni, e secondo molte persone che se ne intendono – come Elon Musk per fare un esempio – potrebbero diventare molto più presenti nella nostra vita giorno dopo giorno. Al momento, però, sarebbe interessante se ci concentrassimo su un tipo di modello realizzato appositamente per eseguire delle mansioni particolari; di che stiamo parlando?

Nuovi microrobot potranno essere usati in campo medico, come funzionano?
Ecco l’esempio di microrobot di cui volevamo parlare – Androiditaly.com

La ricerca pubblicata su Science Robotics è estremamente importante per una ragione molto semplice: hanno voluto parlare del robot più piccolo del mondo che cammina controllandolo da remoto. Viene presentato con la forma di granchio, ed è stato costruito da un team di ricerca della prestigiosa Northwestern University nell’Illinois, negli USA.

Come abbiamo detto si presenta di piccole dimensioni, addirittura meno di mezzo millimetro, il che vale a dire che non si era mai visto prima d’ora un prodotto come questo. Fra l’altro non contiene nemmeno hardware, bensì soltanto dei materiali che gli consentono di piegarsi, camminare, saltare e muoversi: “Potremmo immaginare i micro-robot come agenti per riparare o assemblare piccole strutture o macchine industriali o come assistenti chirurgici per pulire le arterie ostruite, fermare un’emorragia interna o rimuovere tumori cancerosi, il tutto con procedure minimamente invasive“.

Le ragioni per cui lo hanno creato in questo modo

Nuovi microrobot potranno essere usati in campo medico, come funzionano?
La tecnologia tende ad evolversi in continuazione ormai – Androiditaly.com

Per progettarlo hanno dovuto utilizzare un materiale in lega a memoria di forma, come suggeriscono loro, in modo tale cue il robot non rimanga fermi. Dopodiché, hanno pensato di effettuare una formazione-deformazione del micro-corpo garantita da un sottilissimo rivestimento in vetro elastico, e tale passaggio da una fase all’altra consente al robot di muoversi liberamente.

Gli esperti, continuando, hanno praticamente sviluppato un piccolo granchio robotico che può spostarsi “alla velocità media di metà della sua lunghezza corporea al secondo“, cioè a un quarto di millimetro al secondo: “Questo è molto difficile da ottenere su scale così piccole per i robot terrestri“, Ma su che cosa hanno basato la scelta di renderlo tanto piccolo?

Facile: più il robot è minuscolo, e maggiori saranno i passaggi di formazione-deformazione rapidi e con movimenti sono veloci. Per quanto riguarda invece la sua costruzione, i ricercatori dicono di aver preso ispirazione dai libri pop-up dei bambini, con le “zampette” legate a substrati di gomma.
Nulla di speciale da questo punto di vista, seppur fosse un punto di riferimento importante da spiegare.

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