L’esplosione di questa supernova vi lascerà senza fiato, tutto grazie ad Hubble

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Lo spazio non è mai stato così vicino a noi, come da quando l’interesse per i telescopi spaziali e le loro scoperte a ridosso e fuori dall’orbita terrestre è cresciuto tanto da diventare oggetto di discussione quotidiana. E anche se a volte gli eventi di cui ci raccontano sono un po’ più lontani nel tempo, costituiscono sempre un grande fascino.

Supernova esplosione - Androiditaly.com 20221113
Supernova esplosione – Androiditaly.com

Tra i telescopi spaziali attualmente in orbita c’è ancora Hubble, che gravita appena fuori dall’orbita terrestre dal 24 aprile 1990, ed è tuttora in opera. Il suo lavoro ha potuto fornire alla scienza testimonianze di fenomeni cosmici che altrimenti non avremmo mai potuto vedere a occhio nudo.

E proprio nei giorni scorsi Hubble ha regalato alla scienza un’altra testimonianza unica: ha ripreso infatti l’esplosione di una supernova nelle sue varie fasi, a partire dalle prime ore del collasso, fino alla sua involuzione a 10 e 30 giorni di distanza. Foto di dieci anni fa, ma che riescono a suscitare emozioni forti.

Hubble cercava una galassia ma ha trovato la supernova

Telescopio Hubble - Androiditaly.com 20221113
Telescopio Hubble – Androiditaly.com

Una supernova è un’esplosione stellare più energetica di quella di una nova. Le supernove sono molto luminose e causano una emissione di radiazione che può per brevi periodi superare quella di una intera galassia. Ed era proprio l’ammasso di galassie Abell 370 che Hubble, il telescopio della European Space Agency, stava osservando.

Invece il telescopio si è trovato di fronte a una delle supernovae più distanti mai osservate, ed oltretutto una delle più antiche dall’età di 11.5 miliardi di anni luce: mentre osservava Abell 370, Hubble ha potuto fotografare l’esplosione in modo del tutto casuale dal momento che la luce della stella ha deviato intorno alle galassie a causa della loro forza gravitazionale.

Le fasi del collasso

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Hubble – Androiditaly.com

Con le foto scattate a sei ore dall’esplosione e dopo 10 e 30 giorni, i ricercatori che hanno ricevuto e studiato queste foto hanno potuto analizzare in maniera approfondita sia la luminosità che il colore della stella, rendendosi conto che in origine questa supernova doveva essere stata una supergigante rossa, che aveva un diametro di 530 volte superiore a quella del nostro Sole.

Infatti le supernovae, queste meravigliose e grandiose esplosioni, sono causate dal collasso del nucleo di una stella molto grande e possono esplodere in maniera così luminosa da superare anche la luce emessa da una galassia intera.

Per dare una stima realistica di quanta energia emette una supernova, basti pensare che in pochi mesi ne emette quanto il Sole in tutta la sua vita (milioni di miliardi di anni) e per pochi secondi è anche in grado di raggiungere la temperatura di quasi cento miliardi di gradi.

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