Sito pirata bloccato da FBI, le conseguenze sono assurde

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L’FBI mette a segno un nuovo colpo contro la pirateria digitale: il tribunale ha recentemente emesso infatti un atto di accusa ufficiale contro due cittadini russi per pirateria.

Tra le accuse, violazione del copyright, frode telematica e riciclaggio di denaro per gestione di un sito ritenuto illegale.

Z-Library - Androiditaly.com 20221122
Z-Library – Androiditaly.com

Si tratta nello specifico di Z-Library, un sito Web considerato sede di pirateria di e-book online. I due cittadini russi, Anton Napolsky e Valeriia Ermakova, sono stati arrestati lo scorso 3 novembre 2022 a Cordoba, in Argentina, su richiesta del governo degli Stati Uniti. Allo stesso tempo, anche la rete di domini online di Z-Library è stata messa offline e sequestrata dal governo degli Stati Uniti, in base a un’ordinanza del tribunale.

La formulazione delle accuse

Come si legge in una nota ufficiale del tribunale di Brooklyn, nelle parole del procuratore Peace, «come affermato, gli imputati hanno approfittato illegalmente del lavoro che hanno rubato, spesso caricando opere entro poche ore dalla pubblicazione, e nel processo hanno vittimizzato autori, editori e librai. Questo Ufficio si impegna a proteggere i diritti di proprietà intellettuale che consentono l’espressione creativa e artistica e a ritenere le persone responsabili per aver minacciato tali diritti».

FBI - Androiditaly.com 20221122
FBI – Androiditaly.com

Secondo quanto emerso dalle indagini effettuate, sembra che i due cittadini russi abbiano «gestito un sito Web per oltre un decennio il cui scopo principale era fornire proprietà intellettuale rubata, in violazione delle leggi sul copyright. I reati di furto di proprietà intellettuale privano le loro vittime sia dell’ingegnosità che delle entrate guadagnate duramente. L’FBI è determinato a garantire che coloro che sono disposti a rubare e trarre profitto dalla creatività degli altri vengano fermati e costretti ad affrontare le conseguenze nel sistema di giustizia penale». Queste le parole di Driscoll, vicedirettore in carica dell’FBI.

Il sito Z-Library si autodefinisce «la più grande biblioteca del mondo» e i suoi portavoce affermano che offre oltre 11 milioni di e-book da scaricare. Z-Library, attivo dal 2009 circa, offre file di e-book in una varietà di formati di file, privati ​​delle protezioni del copyright e incoraggia gli utenti a caricare e scaricare titoli. Molti degli e-book offerti da Z-Library sono proprietà intellettuale protetta per i quali gli autori detengono i diritti d’autore e gli editori detengono i diritti di distribuzione esclusivi, e secondo le accuse Z-Library non ha alcun diritto o licenza di distribuire tali libri che sono disponibili altrove solo con misure anti-elusione.

Dunque Z-Library avrebbe consentito agli utenti di scaricare gratuitamente libri protetti da copyright in violazione della legge statunitense. Oltre alla sua homepage, Z-Library opera come una rete complessa di circa 249 domini web correlati. Come parte di questa azione, quei domini sono stati portati offline e sequestrati dal governo degli Stati Uniti.

FONTE