USA contro le Big Tech, è colpa di Musk? Cosa accade negli Stati Uniti?

Il Congresso degli Stati Uniti è pronto a prendere provvedimenti contro le industrie leader del settore tecnologico. A sollevare la questione potrebbe avere avuto ruolo la nuova gestione di Twitter da parte di Elon Musk. Ecco perché ora si preme per una legge regolatoria.

Giustizia negli USA
Alcuni senatori democratici sentono il bisogno di emanare nuove leggi per le multinazionali tecnologiche. – Androiditaly.com

Nuove regole per le Big Tech?

Avevamo già accennato di recente alle preoccupazioni per il futuro di Twitter. Soprattutto continuano i dubbi su come alcuni potrebbero utilizzarlo in futuro senza la giusta politica di moderazione. E alcuni senatori del Partito Democratico più all’erta già puntano a premere per dei provvedimenti.

Primo su tutti c’è Ed Markey, che propone di pensare a una nuova legislazione per le Big Tech, le grosse multinazionali del settore tecnologico. Markey del resto ha tentato di recente di contattare lo stesso Elon Musk con una lettera in merito al nuovo sistema per la verifica degli account sul social. Pare infatti che qualcuno avesse creato diversi profili fake impersonando dei politici (fra cui lui stesso) approfittando della possibilità di avere la spunta blu a pagamento.

La lettera è stata spedita l’11 novembre e Musk inizialmente non ha risposto, per poi mandare un tweet sarcastico come unica replica. Le parole testuali tradotte erano “Forse perché anche il suo account reale sembra una parodia”. Ma il senatore democratico non sembra disposto a scherzare…

Una parola di troppo…

Twitter simbolo tech
Tutto è partito con un tweet…ma potrebbero essere in molti ora a rimetterci. – Androiditaly.com

Lo scambio tramite tweet del senatore e del proprietario di Twitter non è proseguito su toni pacifici, tanto che Markey ha concluso con un frase che non lascia spazio a equivoci. Tradotta suonava come “Sistemi le sue società. O ci penserà il Congresso.” E date le proteste dei dipendenti e i dubbi dei partner di Twitter non si può dire che tali parole fossero del tutto nel torto.

Ora Twitter risulta infatti sotto indagine da parte della Federal Trade Commission (FTC). In più, la lettera inviata a Musk chiedeva una risposta formale entro il 25 novembre. Altrimenti la questione sarebbe passata al Congresso, come è avvenuto visto l’atteggiamento noncurante del miliardario. Pare che se non altro la verifica degli account potrebbe variare differenziandosi a seconda del profilo (politici, brand…).

Markey però insiste anche sul fatto che per le Big Tech sia giunto il momento di venire regolate dall’esterno, senza più la possibilità di farlo in autonomia.

 

🔴 FONTI: news.yahoo.com

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