Lavatrice o smartphone non fa differenza: da oggi hai diritto alla riparazione anche fuori garanzia

Arriva una grande novità: il diritto alla riparazione per prodotti come lavatrici o smartphone. Ecco di cosa si tratta.

Oggi la parola “riparazione“, soprattutto quando si tratta di prodotti tecnologici, non va molto di moda. Le aziende tecnologiche – e non solo loro – hanno da tempo scoperto i vantaggi della cosiddetta “obsolescenza programma”. Si tratta di una furba politica commerciale – o meglio di una strategia industriale – che mira ad accorciare il ciclo di vita dei prodotti in maniera da spingere il consumatore ad acquistare anzitempo un modello nuovo.

Arriva il diritto alla riparazione per lavatrici e smartphone
Da oggi in avanti ci sarà il diritto alla riparazione per prodotti come lavatrici e smartphone – androiditaly.com

In questo modo la domanda sul mercato non viene mai meno e si fanno acquistare prodotti senza mettere a rischio la produzione. Quante volte ci siamo sentiti dire che non conveniva far riparare il nostro smartphone e che tanto valeva comprarne uno nuovo? Il problema è che l’obsolescenza programmata ha un costo non solo economico – soprattutto per i consumatori costretti ad acquistare sempre prodotti nuovi – ma anche ambientale.

Bisogna sapere infatti che lo smaltimento prematuro dei prodotti genera 261 milioni di tonnellate di emissioni equivalenti di CO2. Per non parlare delle risorse consumate: 30 milioni di tonnellate, pari a 35 milioni di tonnellate di rifiuti in un anno.

Obsolescenza programmata addio, l’Europa riconosce il diritto alla riparazione

Per questo motivo l’Europa ha deciso di dare un segnale forte in direzione opposta, nel segno della più vasta strategia del Green Deal, vale a dire il pacchetto di iniziative e misure che mira a rendere l’economia più sostenibile. E così lo scorso 22 aprile l’Europarlamento ha approvato la direttiva sul diritto alla riparazione, vediamo in cosa consiste. 

L'Europa introduce il diritto alla riparazione dei prodotti
La Ue introduce il diritto alla riparazione per i consumatori – androiditaly.com

Questa direttiva fornisce dei chiarimenti sull’obbligo di riparare i beni da parte dei fabbricanti. I consumatori sono così incoraggiati a prolungare il ciclo di vita dei prodotti. La direttiva obbliga chi fabbrica prodotti di consumo a fornire servizi di riparazione tempestivi e economici. I fabbricanti dovranno dare assistenza e fornire pezzi di ricambio a un «costo ragionevole». In altre parole il costo della riparazione dovrà essere più conveniente rispetto a un nuovo acquisto.

Dovrebbe anche cadere il divieto di utilizzare pezzi non originali: via libera dunque a pezzi di seconda mano o stampati in 3D. Inoltre i produttori dovranno informare i consumatori della possibilità della riparazione. L’approvazione definitiva della direttiva arriverà dopo un passaggio formale al Consiglio Europeo. Gli esempi più comuni di merci che godranno del diritto alla riparazione? Lavatrici, aspirapolvere, smartphone.

I consumatori avranno poi la possibilità di prendere in prestito un dispositivo mentre attendono la riparazione oppure di optare per un prodotto ricondizionato. Estensione di un anno per le merci in garanzia legale. Ma anche dopo la scadenza della garanzia il produttore dovrà intervenire sui beni domestici più comuni.

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