Green Pass, attenti alla truffa sull’applicazione di Telegram

Mentre il Green Pass fa discutere e crea polemiche fra i cittadini, su Telegram arriva una nuova truffa a cui fare molta attenzione.

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(foto: dgc.gov.it)

L’emergenza COVID-19 sembra essere arrivata ad un punto di svolta. Dopo quasi due anni di restrizioni, con l’arrivo dei vaccini sembra si possa lentamente tornare alla normalità; per questo, e per permettere la ripresa di diverse attività, il governo ha deciso di attuare anche in Italia il Green Pass.

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A partire dal prossimo 6 agosto, per determinate attività in pubblico (come recarsi al cinema, dentro i ristoranti o bar, alle fiere o allo stadio, o più semplicemente in palestra e sui mezzi pubblici) sarà necessario esibire la certificazione digitale.

A seguito di questa decisione, alcuni truffatori non hanno perso l’occasione per cercare di guadagnare dei soldi usando Telegram come vetrina per le loro malefatte.

Green Pass falsi in vendita su Telegram, interviene la polizia

Come sappiamo, questa nuova particolare certificazione attesta che il cittadino in questione si sia vaccinato, oppure abbia recentemente fatto un tampone con esito negativo (in questo caso la validità è di sole 48 ore) oppure abbia già contratto il COVID-19 (durata di 6 mesi).

Sfruttando la posizione di molti no-vax furiosi per la decisione del governo, alcuni malintenzionati (come riportato anche da Il Messaggero) hanno deciso di offrire i loro “servizi” per ottenere il Green Pass in maniera illegale senza vaccino né tampone, ma solamente pagando.

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(Foto: Pixabay).

Un vero e proprio buquet di offerte quello circolato nei vari canali Telegram, dieci dei quali sono già stati bloccati dalla polizia; si va da da 100 euro per la certificazione in forma digitale a 120 euro per quella cartacea, con la possibilità di acquistare anche interi “pacchetti” per tutta la famiglia.

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Il prezzo per un nucleo familiare di 4 persone era stato fissato dai 300 ai 350 euro a seconda della scelta digitale o cartacea,  mentre per 6 persone si arrivava a toccare quota 450/500 euro. 

Oltre ad essere un reato, questo tentativo di falsificazione da parte di qualcuno mostra ancora una volta come esistano persone senza scrupoli, capaci di sfruttare anche situazioni drammatiche come questa per lucrarci sopra.

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