Per Mechazilla test finiti, Space X potrà lanciare il razzo in orbita a breve

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Proseguono i lavori della mastodontica torre di lancio progettata da Space X che permetterà all’ammiraglia il de orbita

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Starship è un progetto altamente innovativo, con una peculiarità molto singolare per la sua tipologia di veicolo, ovvero il lancio in verticale – Androiditaly.com

Fremono i preparativi che vorrebbero a breve completata la postazione di lancio dell’ammiraglia Starship. Il progetto è una poderosa opera che con il tempo ha preso appunto questo curioso nome di Mechazilla. Questo infatti gli è dovuto anche per indicare quanto le sue dimensioni enormi e tecnologico fossero predominanti.

D’altronde l’azienda di Elon Mask ci ha abituato ad un’avanzare lento ma costante nei lavori di messa a punto del complesso sistema di lancio all’avanguardia.

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Al momento tuttavia due cose sono certe. Che la Federal Aviation Administration (FAA) non si sia ancora espressa circa l’impatto ambientale del progetto sviluppato da Space X. E che di conseguenza risulta alquanto improbabile che, visto lo stato di avanzamento, sarà possibile effettuare un de orbita entro la fine dell’anno.

Le fasi di avanzamento di Mechazilla portano sempre più a compimento il complesso sistema di lancio verticale

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L’assemblaggio della stazione di lancio a Starbase sta richiedendo diversi passaggi e numerosi test dove è fondamentale portare a casa il risultato – Androiditaly.com

Il primo step è stato raggiunto a luglio grazie al completamento della torre in tutta la sua altezza. In agosto invece gli ingegneri avevano azzardato l’installazione di uno dei due bracci meccanici. È stata la presenza di questa fondamentale componente ad indicare la chiara direzione presa dalla struttura e come questa guiderà la Starship in fase di decollo.

Procedendo a settembre abbiamo invece assistito al completamento di questo elemento che è stato dotato di una parte aggiuntiva destinata a fungere da presa e dalla forma di artiglio. Questo specifico elemento è chiamato Quick Disconnect (QD).

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In ottobre tuttavia Mechazilla ha visto un vero e proprio passo avanti, dovuto all’installazione del secondo braccio. E anche del carrello di supporto che si estende per tutta la lunghezza della torre. La coppia così completata è stata simpaticamente definita “Chopstick”, ovvero bacchette.

L’opera adesso richiederà in fase successiva caratterizzata dalla connessione tramite cavi d’acciaio che interconnetteranno le varie componenti, oltre che agganciarle saldamente al piano di appoggio e ai sistemi di controllo.

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