Scandalo eMule: contrabbando di Green Pass originali

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Torna eMule dopo anni di inattività, e lo fa cavalcando l’onda della più grande diatriba degli ultimi anni, quella dei Green Pass.

Green Pass: scaricati da eMule – AndroidItaly.com

Se vi dicessimo che c’è un’altra via per alcuni di prendere il Green Pass, illegalmente, senza fare il vaccino? Sappiamo come eMule sia un ormai lontano ricordo (nessuno lo considera praticamente) oltre che ad essere un sistema di condivisione di file p2p, utilizzato principalmente per lo scambio di file illegali (o porno, perchè a tutti è capitato di voler scaricare un film  ritrovarsi la versione per adulti), benché ovviamente non era nato con questo nobile scopo, anzi. Oltre alla possibilità di scaricare file illegalmente, e non solo video ma anche film, musica e tanto altro, c’era la possibilità di scaricare un malware al suo posto, e ora è diventato anche un punto di scambio di Green Pass originali da scaricare.

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Ricostruire tutta la storia è impossibile, e soprattutto non basterebbe una pagina d’articolo, vi basti sapere che in Italia oltre 1000 persone hanno involontariamente  condiviso il proprio Green Pass, forse mandandolo via mail o condividendolo con Airdrop involontariamente.  Un errore non da poco visto che si tratta di file che se non rinominati, ergo con vostro nome e cognome, sono tutti rintracciabili tramite la stringa “dgc-certificate”. E siccome per mostrarlo non serve il documento d’identità, è facile utilizzarlo. I file al momento non sono stati “annullati” dall’ente che se ne occupa, ma sono stati individuati. Non c’è voluto poco tempo prima che qualcuno li scaricasse in massa per venderli, e li racchiudesse in un file compresso, che ne conteneva la bellezza di 1250 Green Pass, facesse un file compresso contenente un totale di ben 1250 Green Pass funzionanti per tutti perchè senza documenti di riconoscimento. In questo modo non solo chi si rifiuta di vaccinarsi potrà usufruire di un Green Pass valido, ma potrà anche rintracciare il proprietario e chiedere un riscatto.

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Questa storia deve essere un monito per non divulgare il nostro Green Pass e non scaricare illegalmente file, perché volente o nolente questi dati vengono rintracciati, e le sanzioni non sono da poco. Ricordiamo anche che chi presenta un Green Pass falso, deve pagare una multa non salata, di più!  Il Garante della Privacy sta indagando sull’accaduto e vi aggiorneremo non appena avremo più dati a riguardo.

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