Attenzione a BRATA il virus che ci deruba e poi resetta lo smartphone è il nuovo pericolo

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Un virus potrebbe essere un grado sia di sottrarre tutti i nostri dati che di resettare il dispositivo che utilizziamo in pochi secondi. Ma come è possibile riconoscerlo, e cosa dovremo fare per respingerlo?

Attenzione a BRATA il virus che ci deruba e poi resetta lo smartphone è il nuovo pericolo
Brata era stato già individuato l’anno scorso, ma non era così tanto pericoloso come lo è adesso – Androiditaly.com

In Italia è arrivato un nuovo allarme a livello informatico, e che pare stia facendo preoccupare tutti coloro che sanno di cosa stiamo parlando. Sembra che il virus BRATA, oltre a sottrarre i dati relativi al conto in banca, possa anche cancellare le informazioni presenti sullo smartphone in modo tale che si avvii un reset.

Ad individuarlo è stata la società di cybersecurity Cleafy che, in questo caso, lo ha descritto come un malware potenzialmente pericoloso e che si è evoluto con il passare del tempo. La nuova variante sta circolando da dicembre 2021 e ha fatto il suo debutto in diversi paesi, come il Regno Unito, in Polonia, in America Latina e ora anche in Italia. Come possiamo difenderci da questo male informatico?

Le soluzioni per contrastare BRATA

Attenzione a BRATA il virus che ci deruba e poi resetta lo smartphone è il nuovo pericolo
Per fortuna, il virus può essere facilmente respinto – Androiditaly.com

BRATA, in realtà, è un RAT, acronimo di Remote Access Trojan, ossia una sorta di cavallo di Troia comandato a distanza e che se riesce a infettare un device con una applicazione fasulla, può combinare dei guai non indifferenti. Infatti, con un codice di attivazione preciso, è in grado di rubare i soldi dal conto corrente. I primi segnali sono arrivati la scorsa estate quando un gruppo di cybercriminali aveva iniziato una campagna di phishing a tema bancario, sfruttando i nomi e le grafiche di alcuni importanti istituti di credito italiani. Se gli utenti venivano mandati su questi siti contraffatti, potevano essere facilmente raggirati.

Per entrare nei cellulari, le applicazioni richiedono la concessione di autorizzazioni sul telefono Android, il che fa capire che il virus possa iniziare a fare danni a partire da quel momento. Difatti, con un SMS inviato dalla banca come secondo fattore di autenticazione, gli hacker possono sbloccare facilmente le operazioni sul conto corrente.

Insomma, diciamo che sia una situazione critica e dalla quale pare che sia difficile proteggersi, però pare che esistano alcuni modi per poterlo fare. Dovremo premurarci di non cliccare mai su i link ricevuti via e-mail o SMS, e tanto meno scaricare applicazioni che non siano già sul Play Store di Google. Infine, ma non meno importante, non concedete mai permessi ad app sconosciute.

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