Android 13 pensa ai nostri documenti personali, implementando la sicurezza con questa procedura

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Con il nuovo aggiornamento del sistema operativo di Android, pare che sarà possibile presentare i documenti che ci appartengono direttamente con le funzionalità che mette a disposizione il software. Ma come agisce con esattezza?

Android 13 pensa ai nostri documenti personali, implementando la sicurezza con questa procedura
Android 13 è ancora in fase di sviluppo, ma è probabile che non mancherà molto al rilascio dell’aggiornamento. Dobbiamo soltanto aspettare che esca – Androiditaly.com

In Android 13 le regole che permettono il salvataggio dei documenti digitali sullo smartphone pare che saranno più stringenti di prima. Ce lo fa sapere Mishaal Rahman di Esper, il quale ha trovato un cambiamento significativo nel codice sorgente del sistema operativo secondo cui, i nuovi dispositivi, implementeranno l’HAL, acronimo di Hardware Abstraction Layer, noto anche come Identity Credential.

Ma che cosa consente di fare questa nuova direttiva? Semplicemente ci permetterà di presentare più documenti in contemporanea durante una singola sessione. Per esempio avremo modo di mostrare sia la patente che il libretto di circolazione dell’auto, il che vale a dire che il sistema diventerà un vero e proprio raccoglitore di informazioni importanti. Ma perché dovremmo considerarla come una aggiunta importante?

Info sulla nuova impostazione

Android 13 pensa ai nostri documenti personali, implementando la sicurezza con questa procedura
Il sistema di sicurezza migliorato ci permetterà di gestire meglio la nostra documentazione, pertanto prendere in considerazione l’idea di usare la funzionalità non è da scartare – Androiditaly.com

Questo nuovo metodo di sicurezza è di vitale importanza perché permette di difendere meglio il dispositivo e lo stesso software: i dati immagazzinati nel chip non vengono letti dal sistema, bensì dall’HAL che si occupa di farlo. Oltretutto la sua esistenza verrà verificata dal VTS, cioè Vendor Test Suite, un programma che Google esegue su tutti i dispositivi Android per poter accertare i servizi.

Comunque pare che possa essere disponibile anche per l’attuale Android 12, ma non essendoci le autorizzazioni formalmente obbligate è probabile che non cambierà nulla al riguardo. Di conseguenza dovremmo aspettare il prossimo aggiornamento prima di poterlo usare, il che vale a dire diverso tempo.

Per concludere, possiamo dirvi che Google abbia predisposto pure un secondo HAL, chiamato Identity Credential Direct Access. L’idea, di base, sarebbe quella di permettere al chip NFC di accedere alla memoria sicura del device, e quindi di mostrare i documenti anche quando la batteria è scarica e il cellulare non è più in grado di rimanere acceso. Per quanto possa essere utile non è un tipo di funzionalità che vedremo su Android 13, quindi aspettiamoci soltanto ciò di cui vi abbiamo parlato poc’anzi; con molta probabilità avremo modo di usarlo in seguito.

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