Fiori e coralli su Marte? Il mistero catturato dall’obiettivo di Curiosity forsa ha una spiegazione

0
79

Il rover della NASA ha immortalato una immagine davvero insolita. Da un primo impatto sembra che abbia ripreso delle evidenti forme di vita nel Pianeta Rosso. Ma è davvero così, oppure ci stiamo sbagliando di grosso?

Fiori e coralli su Marte? Il mistero catturato dall'obiettivo di Curiosity forsa ha una spiegazione
Nell’immagine in questione possiamo vedere queste forme peculiari, che a conti fatti ricordano dei fiori e dei coralli – Androiditaly.com

La foto è stata scattata il 25 febbraio dal rover Curiosity ad Aeolis Mons, situato nelle vicinanze di Mount Sharp ed esattamente nel cuore del cratere Gale. Parliamo di un bacino largo oltre 150 km che il dispositivo spaziale sta esplorando sin dal suo arrivo un decennio fa.

Proprio come Perseverance sta analizzando una zona molto simile alla sua, dove un tempo sembrava che ospitasse un lago, ma non si tratta di qualcosa di recente; 4 milioni di anni fa pareva che ci fosse dell’acqua in quell’area. Tuttavia, ancora non si spiega che cosa siano quelle strane forme trovate; che siano degli esseri viventi?

La spiegazione scientifica

Fiori e coralli su Marte? Il mistero catturato dall'obiettivo di Curiosity forsa ha una spiegazione
Curiosity è ormai da 10 anni che si occupa di eseguire queste ricerche – Androiditaly.com

No, purtroppo non è nulla di tutto questo. Non sono altro che dei segni di erosione provocati dall’acqua e dalla presenza di minerali tutt’ora presenti. Per catturare la foto è stata utilizzata una cam MAHLI, acronimo di Mars Hand Lens Inager, situata a bordo del rover.

Prima di poter ottenere quella che sarebbe stata l’immagine ideale, la macchina ha eseguito più scatti singoli grazie alla tecnica della messa a fuoco integrata. E sebbene la foto possa trarre in inganno, la roccia ha dimensioni davvero minimali; è praticamente larga solo 1 centimetro, quindi parliamo di qualcosa di veramente piccolo.

Questa concrezione rocciosa è stata chiamata “The Blackthorn Salt“, ma come è stato detto non è altro che un ammasso di cristalli diagenetici. Possono presentarsi in forme diverse a seconda di come vengono generati e anche dalla ricombinazione dei minerali; su Marte ne sono stati identificati alcuni con il passare del tempo, e tutti quanti con le stesse dimensioni.

Può variare il fatto che siano ramificazioni oppure no, ma a volte possono assumere pure forme sferiche, dendritiche o arrotondate, per cui – ci dispiace dirlo – non si tratta assolutamente di qualcosa di nuovo, o almeno non adesso. Pare che dovremo attendere ulteriori novità prima di vedere delle foto nuove al momento.

In ogni caso, sappiate che le prime testimonianze di queste formazioni arrivarono dal lontano 2004, esattamente dalle fotografie di Opportunity dove vennero immortalate delle creazioni particolari proprio come quelle che abbiamo visto poco fa.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here