Gli ultimi studi di Hubble sulle atmosfere più calde mai registrate prima

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Hubble, dando informazioni sempre più precise alla NASA, ha rilevato dei dati poco rassicuranti ultimamente. Infatti la situazione non sembra essere a nostro favore, e lo possiamo capire da alcune analisi di cui parleremo proprio adesso.

Gli ultimi studi di Hubble sulle atmosfere più calde mai registrate prima
Il telescopio spaziale ha aiutato la NASA per ben tre decenni – Androiditaly.com

Hubble, prima che arrivasse James Webb, ha continuato a fornire delle informazioni su tutto lo spazio; l’ultima scoperta comunicata dalla NASA riguarda lo studio di alcuni esopianeti delle dimensioni di Giove e vicini alla loro stella. Queste particolari condizioni fanno sì che le temperature dell’atmosfera planetaria siano le più alte mai registrate, infatti i valori superano i 3.000 gradi Fahrenheit, cioè circa 1.648 gradi celsius.

E come possiamo immaginare in base a quello che abbiamo detto, le condizioni metereologiche sono di conseguenza leggermente proibitive, oltre che capaci di vaporizzare la maggioranza dei metalli, titani incluso. Per tale motivo sul pianeta WASP-178b sono presenti delle precipitazioni di roccia vaporizzata, mentre su KELT-20b l’atmosfera superiore diventa più calda invece che maggiormente fredda perché arroventata dall’intensa radiazione ultravioletta della stella vicina.

Una importante dichiarazione di uno scienziato

Gli ultimi studi di Hubble sulle atmosfere più calde mai registrate prima
Scopriremo altro in futuro, ma al momento limitiamoci soltanto a studiare cosa sappiamo – Androiditaly.com

Questa tipologia di studi non hanno soltanto lo scopo di classificare i pianeti più inospitali dell’universo, ma offrono ai ricercatori una visione migliore della diversità, della complessità e della chimica esotica che si svolgono in universi lontani all’interno della nostra galassia. Ce lo spiega David Sing della Johns Hopkins University di Baltimore, rilasciando una importante dichiarazione sulla questione e che possa toglierci dei dubbi al riguardo:

Non abbiamo ancora una buona comprensione delle condizioni metereologiche in diversi ambienti planetari. Per quanto riguarda la Terra tutte le nostre previsioni meteorologiche sono ancora perfettamente sintonizzate su ciò che possiamo misurare. Ma quando rivolgiamo lo sguardo verso un esopianeta distante le nostre capacità predittive sono limitate, perché non abbiamo costruito una teoria generale su come tutto in un’atmosfera si fonde e reagisce a condizioni estreme. Anche se conosciamo la chimica e la fisica di base, non sappiamo come poi si manifesterà in modi complessi“.

Comunque, sappiate che un articolo su Nature ha descritto le osservazioni del telescopio Hubble relative all’esopianeta WASP-178b, che si trova a circa 1.300 anni luce da noi. Tra l’altro, dato che un lato del pianeta è sempre rivolto verso la sua stella, l’atmosfera torrida viene spinta – invece – verso la parte notturna con una velocità che supera immensamente i 3.000 km/h.

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