Google ed i progetti che forse non vedremo mai: ecco Little Signals, l’idea di ambiente connesso

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Avete presente quei progetti interessati che, a causa di diversi problemi, non avranno mai la possibilità di poter vedere la luce? Ecco, infatti Little Signals fa parte di quella categoria di idee a cui non potremo mai assistere per il semplice fatto che sia stata cestinata. Ma che cosa avrebbe offerto se fosse stata lanciata sul mercato?

Google ed i progetti che forse non vedremo mai: ecco Little Signals, l'idea di ambiente connesso
Ecco il dispositivo in questione – Androiditaly.com

Google ha un sito chiamato Experiments with Google, nel quale mostra tutta una serie di idee che probabilmente non vedranno mai la luce, ma che servono come veri e propri esperimenti per eventuali eventi futuri. Little Signals, per esempio, è proprio uno di questi; vuole mostrare il concetto del dispositivo di ricerca sull’Ambient Computing, ossia una idea super tecnologica e mai adottata.

Si tratta di una serie di studi di interazione differenti, come suoni o spifferi d’aria, che sostituiscono le notifiche oppure condividono informazioni in una maniera differente da come la intendiamo. Quanto detto, dunque, rende questo prodotto davvero particolare oltre che molto convincente, però soltanto parlare di come sarebbe stato se fosse in commercio; approfondiamo l’argomento e vediamo di capire quali sono le caratteristiche chiave.

Le sei funzioni uniche di questi dispositivi

Google ed i progetti che forse non vedremo mai: ecco Little Signals, l'idea di ambiente connesso
In origine poteva essere appoggiato o installato ovunque – Androiditaly.com

I device costruiti sono soltanto sei e possono includere differenti tipologie di notifica, come quella dell’aria, che genera impulsi di vento per spostare oggetti vicini come le foglie di una pianta per attirare l’attenzione, del pulsante, il quale combina movimenti e suoni per comunicare e fornire controllo, o del movimento che presenta sette pioli allo scopo di mostrare graficamente le informazioni, con un calendario o un timer, tramite i loro movimenti.

Continuiamo parlando del ritmo, che materializza dei suoni ambientali talmente armoniosi da far immedesimare la gente in un ipotetico luogo, dell’ombra, il quale permette di comunicare attraverso i movimenti di ciò che proietta ed infine del tocco, che tende ad usare le superfici per creare suoni che hanno la funzione di notifiche.

Tenendo conto di quello che vi abbiamo detto pare proprio che questi oggetti siano fenomenali, ma a conti fatti non sono in commercio e tanto meno lo saranno in seguito. Google ha scartato questa idea per delle motivazioni che non ha svelato, però è probabile che siano correlate all’effettiva inutilità che si sarebbe venuta a creare dopo poco tempo dal primo utilizzo.

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