Terraformazione di Marte, il nuovo progetto che potrebbe rendenrlo vivibile in pochi anni

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Terraformazione, o più correttamente terraforming. Si tratta di un nuovo progetto per riuscire a trasformare il Pianeta Rosso in un secondo mondo vivibile. Grazie ad una particolare specie di cianobatteri il processo che ha portato la vita sarebbe ripetibile.

marte e la terra
Trasformare il Pianeta Rosso in Azzurro non è impossibile. – Androiditaly.com

Da sempre gli scienziati hanno reso chiaro che il pianeta più simile alla Terra all’interno del Sistema Solare è Marte. In fantascienza così sono nate diverse storie su un possibile trasferimento sul Pianeta Rosso, ma a poco a poco questa fantasia ha acquisito corpo. E ora pare che si sia ad un passo dal “terraforming”, ossia alla trasformazione in una seconda Terra.

Sarebbero diverse le caratteristiche di Marte da modificare. Senza magnetosfera le radiazioni non vengono filtrate. Non sono presenti fonti di cibo, acqua o calore sufficiente per la vita umana. E se ancora si discute sulla presenza passata di forme di vita, occorre pensare a come si potrebbe far sopravvivere quelle terrestri.

Da dove partire quindi? Per vivere la maggior parte degli organismi terrestri ha bisogno di ossigeno. I primi ad averlo prodotto sono stati i cianobatteri, che oltretutto possono fissare l’azoto (N). Questo elemento è fondamentale per la crescita e lo sviluppo delle piante e quindi di possibili colture. Con queste forme di vita così semplici si può quindi ossigenare l’aria e fertilizzare il suolo.

Crescere i cianobatteri su Marte

alghe
Far prosperare i cianobatteri su un pianeta come Marte non è facile. – Androiditaly.com

Tra le varie specie di cianobatteri ne è stata identificata una come più idonea alle condizioni di Marte. Potrebbe riuscire a svolgere entrambe le sue funzioni biologiche, ma servirebbe chiaramente un aiuto umano. Portarli non sarebbe un problema, del resto ormai esiste un modo per arrivare sulla superficie.

L’aiuto che servirebbe a questi microorganismi si tradurrebbe prima di tutto in una pressurizzazione. Poi verrebbero la necessità di un po’ di riscaldamento e di una certa dose di illuminazione aggiuntiva. L’atmosfera del Pianeta Rosso risulta infatti molto rarefatta e la bassa pressione fatica a mantenere l’acqua allo stato liquido. In più per la stessa ragione i cianobatteri farebbero fatica ad assorbire l’anidride carbonica necessaria al loro metabolismo.

Fortunatamente questi organismi non hanno bisogno di un’atmosfera pari a quella terrestre, ma solo di una pressione pari al 10% di quella presente a livello del mare. Con queste informazioni la Terraformazione può iniziare ad acquisire senso concreto e diventare un vero progetto.

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