La truffa “Il tuo pacco è in attesa” torna più aggressiva e convincente che mai, come riconoscerla e proteggersi?

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Di truffe online ne esistono molte ma una delle più ricorrenti è quella che avvisa il bersaglio di un presunto “pacco in attesa”. Viene anche definita spesso “la truffa del corriere” e da poco è tornata con un meccanismo molto più sofisticato.

pacco aperto e vuoto
Una fantomatica consegna non andata a buon fine per coprire una truffa. – Androiditaly.com

Uno degli imbrogli più vecchi che corrono sulla casella mail è quella del misterioso pacco in attesa di cui viene dato avviso alla vittima con carattere di urgenza. I truffatori solitamente inviano la stessa email a molti bersagli in contemporanea e tutti recitano lo stesso avviso, semplice e coinciso.

Questo afferma che un corriere ha provato a recapitare un pacco ma nessuno era pronto ad accoglierlo. Considerata la frenesia delle giornate capita spesso di mancare le consegne di Amazon o di altri servizi, e quasi nessuno perde tempo a controllare. L’obiettivo è trasmettere ansia, senza dare troppi dettagli.

Sotto queste righe di allarme (solitamente anche scritte in rosso) c’è un messaggio invece scritto in un altro colore che offre la pronta soluzione alla vittima ormai agitata. Questa deve solo confermare il proprio indirizzo in modo che il corriere possa ritentare il recapito del misterioso pacco. Infine c’è un collegamento da aprire, indicato con la voce “Controlla qui”. Inutile aggiungere che proprio qui si nasconde la trappola…

Un sito fake nascosto ad arte

scritta fake tastiera
L’unica cosa celata nel pacco inesistente è un bel sito falso. – Androiditaly.com

Cliccando su quel collegamento apparentemente innocuo si apre un sito davvero studiato nei particolari per sembrare autentico. La prima schermata che si apre invita alla lettura di un messaggioma nella pagina web è presente persino la sezione Privacy oltre a quella Terms and Condition (come sul sito di Zalando) che purtroppo però non si aprono essendo finte a loro volta.

Leggendo il messaggio preparato dai truffatori si arriva alla comunicazione secondo cui il pacco fantomatico si trovi all’hub di distribuzione. Per poterlo sbloccare serve pagare una piccola tassa doganale, che viene poco meno di due euro. Per pagare però occorre fornire la propria carta di credito compreso il codice CVV insieme ai propri dati personali.

A questo punto chi ha creato il sito fake ha tutto ciò che gli serve per procedere con l’utilizzo della carta di cui ha ottenuto i dati. Va aggiunto che il meccanismo di phishing è stato così affinato che qualora l’indirizzo mail inserito non risulti valido la pagina si blocca.

 

🔴 FONTI: www.welfarenetwork.it

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