Meta continua la sua evoluzione: la pelle elettronica sarà il futuro della Virtual Reality

Per chi non avesse mai sentito nominare la e-skin, si tratta di un epitelio elettronico in elaborazione per l’utilizzo all’interno del Metaverso. Una vera e propria pelle per la realtà virtuale in grado di trasmettere sensazioni tattili. 

stimoli digitali
Grazie alla e-skin sarà possibile percepire delle sensazioni a livello del tatto anche nella realtà virtuale. – Androiditaly.com

Una pelle elettronica a tutti gli effetti

Una ricerca in corso alla Samsung potrebbe rivoluzionare i mondo della realtà virtuale rendendolo letteralmente tangibile. La ricerca in corso sulla e-skin infatti ha già mostrato i primi risultati e l’idea di poter toccare e sentire gli oggetti (e anche le persone) immersi nella VR non è più un miraggio all’orizzonte.

L’obiettivo da raggiungere con la e-skin è proprio avvicinarsi sempre di più alla realtà. Gli stimoli trasmessi potrebbero riprodurre le sensazioni legate alla temperatura (caldo e freddo) ma anche quelle di dolore o di una superficie ruvida. Per fare tutto questo sarebbe sufficiente indossare una membrana speciale sulle zone del corpo più usate, piedi e mani per esempio. Questo significa che per esempio si potrà trasmettere la sensazione di camminare sull’erba fresca di un prato virtuale.

Da un lato dunque Meta lavora a nuovi visori, dall’altro avanza nella ricerca di un approccio sempre più immersivo. Tuttavia questa pelle elettronica a cui si sta lavorando non troverà applicazione solo nel Metaverso, ma aprirà la strada a diversi altri progetti.

Come funziona la e-skin e per cosa può servire

rete di stimoli elettrici
Una serie di piccoli impulsi elettrici trasmessi attraverso la membrana sono sufficienti. – Androiditaly.com

Per quanto impercettibili e immediatamente tradotte in sensazioni gli stimoli forniti tramite la membrana sono effettivamente delle scosse elettriche. Si tratta di un modo per “ingannare” il cervello, facendogli elaborare uno stimolo reale per un oggetto virtuale. Una sfida che non è affatto semplice soprattutto per riuscire a elaborare le sensazioni di temperatura e pressione al tempo stesso.

Se però Meta già ha grandi progetti per la e-skin, questa pelle virtuale potrebbe trovare largo impiego anche nel settore medico. Infatti inviando degli stimoli direttamente su alcune zone del paziente si potrebbero attenuare dolori cronici, per esempio l’artrite a livello delle mani con dei guanti appositi. Per gli ospedali si pensa di utilizzarli anche per lenire la sofferenza delle piaghe da decubito, che i pazienti fermi a letto purtroppo sperimentano spesso.

Insomma, come ipotizzato in una nota serie anime i dispositivi per la realtà virtuale potrebbero addirittura arrivare a curare.

 

🔴 FONTI: www.ansa.it

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