La Terra è di nuovo in pericolo a causa di un razzo cinese, cosa sta succedendo nello spazio?

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Non si può certo dire che i razzi Long March 5B si siano guadagnati una buona fama finora. Pare che un altro modulo di questa tipologia stia per schiantarsi sulla Terra a causa di un errore avvenuto durante la deorbitazione. L’area di impatto è incerta.

lancio razzo
Non è il primo lancio di un razzo di questo tipo a non andare a buon fine. – Androiditaly.com

Un altro pericolo per la Terra

Era appena fine luglio quando un razzo Long March 5B aveva destato preoccupazione per la possibilità di impatto nelle zone abitate. Purtroppo non sarebbe stata l’ultima volta anche se all’epoca non potevamo saperlo. Un altro modulo sta effettuando un rientro incontrollato verso la Terra proprio ora e si tratta di un modulo analogo al precedente.

Il razzo incriminato era decollato il 31 ottobre dalla stazione spaziale di Tjangong. I problemi sono iniziati subito dopo la partenza del terzo modulo del razzo. La deorbitazione del modulo centrale del Long March 5B  non è stata eseguita come da protocollo e ora sta rientrando in modo incontrollato.

La notizia fornita dell’errore compiuto dalla China Manned Space Agency ha incontrato lo sdegno fra gli altri della Aerospace Corporation. Le previsioni su dove ricadranno i detriti del razzo infatti non sono chiare e questo significa di nuovo un potenziale rischio per la popolazione civile.

Dove avverrà lo schianto?

partenza del razzo
Dalle due del mattino di sabato i resti del modulo avranno l’impatto con il suolo terrestre. – Androiditay.com

La massa del razzo cinese che sta per rientrare è pari a 23 tonnellate e la sua altezza è di 30 metri. La fortuna è che passando per l’atmosfera la maggior parte del modulo si disintegrerà da sola bruciando, ma le dimensioni dei detriti che resteranno non saranno comunque trascurabili.

L’area dove è stimato che ricadranno i resti è enorme stando alle stime dell’Aerospace Corporation. Copre la fascia latitudinale che parte da appena sopra la Spagna fino all’altezza di Melbourne, in Australia. A luglio i resti del Long March 5B erano fortunatamente sprofondati nell’Oceano Indiano. Non è detto che questo scenario si ripresenti ma si può sperare che così vada.

Il razzo dovrebbe riattraversare l’atmosfera a partire dalla mattina di sabato 5 novembre. Nel frattempo i calcoli per stimare i punti di impatto verranno via via aggiornati. Tuttavia, una volta arrivati sotto una certa altitudine i detriti diventeranno imprevedibili. Si sa solo che lo schianto non sarà più tardi di domenica quando finalmente si potrà auspicabilmente tirare un sospiro di sollievo.

 

🔴 FONTI: www.space.com

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