Google cambia idea e gli utenti si sentono presi in giro: l’azienda spiega i motivi della controversa decisione

Gli utenti attendevano da tempo una grande novità che avrebbe reso la loro privacy online molto più trasparente.

In una vita quotidiana che si fa sempre più digitale, le decisioni delle grandi aziende tecnologiche possono avere un impatto significativo sulla vita quotidiana degli utenti e sulla struttura stessa del web. Google, leader indiscusso nel campo delle ricerche online e delle tecnologie web, si trova spesso al centro dell’attenzione per le sue mosse strategiche, che talvolta possono sembrare improvvise o poco trasparenti.

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Originariamente prevista per il 2024, la decisione è stata ritardata più volte a causa di sfide tecniche – androiditaly.it

Le sue decisioni, che hanno un vasto impatto sia su individui che su interi settori, sono scrutinate sotto l’occhio critico di pubblico e professionisti, evidenziando una crescente richiesta di trasparenza e coerenza nelle politiche aziendali. Questa novità avrebbe portato più chiarezza.

Critiche e delusione: Google rimanda una decisione che i suoi utenti attendevano da tempo

Al centro del problema si trova la gestione dei cookie di terze parti su Chrome, un elemento controverso e ampiamente discusso nel dibattito pubblico. Il piano originale di Google, annunciato con grande clamore all’inizio del 2020, prevedeva di eliminare i cookie di terze parti in Chrome entro la fine del 2024.

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Google ha posticipato la rimozione dei cookie di terze parti in Chrome al 2025, causando malcontento tra gli utenti e il settore – androiditaly.it

I cookie di terze parti sono utilizzati per tracciare gli utenti attraverso diversi siti web, permettendo alle aziende di targetizzare meglio le pubblicità e di misurare l’efficacia delle campagne pubblicitarie. Tuttavia, questa funzionalità da anni solleva preoccupazioni riguardo la privacy degli utenti, spingendo Google a ripensare l’approccio alla raccolta di dati.

L’azienda aveva quindi sviluppato il Privacy Sandbox, un insieme di tecnologie destinate a sostituire i cookie tradizionali, offrendo una maggiore protezione della privacy pur consentendo agli inserzionisti di raggiungere il loro pubblico. Nonostante gli intenti dichiarati, la strada verso questa transizione si è rivelata tutt’altro che lineare.

Le difficoltà tecniche, unite al feedback spesso divergente da parte di inserzionisti, sviluppatori e regolatori, hanno costretto Google a rivedere più volte i suoi piani. Recentemente, Google ha annunciato un ulteriore rinvio nella rimozione dei cookie di terze parti da Chrome, una decisione che ha ovviamente sorpreso e scontentato molti utenti e professionisti del settore.

Il ritardo è stato giustificato dall’azienda come necessario per risolvere le sfide tecniche e legali ancora in sospeso. Inoltre, Google ha affermato di dover attendere l’approvazione del nuovo sistema da parte dell’Autorità per la Concorrenza e i Mercati (CMA) del Regno Unito e dell’Ufficio del Commissario per le Informazioni (ICO), enti che hanno espresso la necessità di ulteriori test e valutazioni prima di dare il loro via libera.

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