Microsoft sbatte la porta in faccia ad Apple: niente Windows11 sui processori della Mela

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I 5 colossi americani del digitale - Androiditaly.com

I nuovi prodotti di Cupertino che supportano SoC Apple Silicon con M1 non potranno più utilizzare la funzione che gli permetteva di switchare da iOS a Microsoft

L’utilizzo delle nuove componenti impedisce al sistema operativo di Microsoft 11 di girare correttamente – Androiditaly.com

Un terremoto sta per travolgere tutti gli utenti che utilizzano i sistemi di Apple. Questo a causa della reticenza dimostrata da Microsoft. L’azienda di Redmond infatti si è espressa in una nota pubblica. In questa ha dichiarato che al momento non risulta in alcun modo possibile sviluppare un sistema compatibile.  Dunque non permetta un’interazione tra le sue architetture Arm e quelle di Cupertino.

Quindi non sarà più possibile utilizzare la comodissima funzione Boot Camp che permetteva ai dispositivi con processore Intel di installare versioni Microsoft sui sistemi iOS.

Dunque per tutti quei prodotti che dispongono del nuovo chip auto-prodotto M1, la personalizzazione SoC Arm, non includerà l’installazione delle versioni x86, si fissa che mobile, come precedetemene eravamo abituati con i Mac.

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Poco dopo il rilascio del chip, nel novembre 2020, era nata una tiepida speranza da parte degli utenti. Questa visione è stata alimentata proprio grazie ad una simulazione che permetteva di far interagire virtualmente le due interfacce. Tuttavia si trattava appunto di un’utopia e ad oggi infatti non abbiamo ancora riscontro di una sua applicazione pratica.

Cosa ci riservano i Big Tech e che speranze abbiamo che trovino un accordo

Dovremo dire addio alla comodità di avere un unico dispositivo con due sistemi operativi? – Androiditaly.com

Resta quindi un nodo molto importante da sciogliere. Se infatti non si trovasse un accordo le prospettive sarebbero molto serie. Il mercato della tecnologia e i clienti che utilizzano i prodotti delle due aziende, sono sempre molto eterogenei e suscettibili a questi eventi.

Dunque vien da se che in attesa di uno spiraglio da parte degli ingegneri di Microsoft, oltre che una presa di posizione che apra all’integrazione, i dubbi per gli utenti raddoppieranno.

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Il rischio è un rallentamento. Questo sarà legato alla questione di mantenere un vecchio dispositivo che però garantisce una funzione che per moltissimi è basilare, o in alternativa una deviazione, difficile da credersi ma non impossibile, nei gusti e nelle scelte di acquisto.

Attendiamo quindi una stabilizzazione credendo che la soluzione migliore sia quella di concedere in licenza la Arm di Windows  anche agli utenti Mac, così come si era sempre fatto.

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