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Ora abbiamo un’alternativa ad ApplePay: ecco Paddle

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Un overview della app Paddle - Androiditaly.com

Paddle sfida Apple Pay. Il sistema di pagamento trattiene solo il 10% di commissione rispetto alla mela. 

Paddle, la nuova alternativa ad Apple Pay – Androiditaly.com

Paddle, la nuova alternativa a Apple Pay

Paddle abbassa la commissione e propone un’esperienza simile a quella di Apple. Dal 7 dicembre gli sviluppatori potranno inserire sulla app dei tasti che rimandano a sistemi di pagamento esterni, alternativi al servizio offerto dalla mela morsicata.

Questo vuol dire che dal 7 dicembre Apple non potrà più vietare agli sviluppatori di inserire, all’interno delle loro app, link che rimandano a pagine esterne. Non potrà neanche impedire agli sviluppatori di contattare direttamente i clienti delle loro app, per offrire loro assistenza o offerte speciali.

Il giudice Yvonne Rogers ha contribuito a ridurre lo strapotere Apple e dunque la protezione del sistema di pagamento in-app e del suo AppStore diventa più debole.

Molte app hanno sfruttato la situazione a loro vantaggio, tra cui appunto Paddle.

Paddle e le sue intenzioni

Paddle è una startup che si occupa di pagamenti. L’amministratore delegato è Christian Owens e ha annunciato l’arrivo del servizio per il prossimo 7 dicembre. E’ una soluzione di pagamento pensata per gli sviluppatori che potrà essere usata come alternativa alla versione di Apple, evitando quindi il pagamento del 15% di commissione richiesto dall’AppStore.

Paddle dunque è un sistema di pagamento alternativo, e prevede quindi che le app possano essere pagate con Apple Pay, con PayPal e con altre soluzioni (Satispay ad esempio) e si propone come soluzione chiavi in mano per quei piccoli sviluppatori che non vogliono sviluppare un loro sistema di pagamento.

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Come funziona?

Il sistema previsto da Paddle è molto semplice: grazie ad un SDK, da usare durante la creazione dell’app, verrà aggiunta una schermata dove vengono proposti i diversi piani disponibili e premendo un tasto “Upgrade now” si verrà reindirizzati ad una pagina esterna di Paddle, personalizzata sulla singola app, che permetterà di finalizzare il pagamento. Questa pagina è stata costruita con un design analogo a quello del sistema in-app di Apple, proprio per ridurre al minimo quella frizione che comunque rimane: l’utente esce dall’app e finisce su Safari.

Un overview della app Paddle – Androiditaly.com

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I vantaggi di Paddle

Il sistema di Paddle è dedicato a coloro che non fatturano più di 1 milione di dollari all’anno e che quindi rientrano nei piani small business di Apple.

Il punto di forza di Paddle è una commissione più bassa: trattiene il 10% sui pagamenti (molti sistemi trattengono il 15%) sotto i 10$ e il 5% più 0.5$ di commissione fissa per quelli sopra i 10$. Gli sviluppatori possono aver accesso ai dati degli acquirenti delle app e quindi gestire l’assistenza ed eventuali rimborsi, e soprattutto possono praticare prezzi liberi e offrire volendo coupon o sconti dedicati ai singoli clienti, cosa che oggi l’AppStore non permette.

A livello economico sicuramente ad uno sviluppatore conviene passare dal sistema di Apple a quello di Paddle, ma deve tenere in conto che avrà a che fare con un altro intermediario al quale dovrà dare i dati dei suoi clienti e dovrà gestire lui eventuali rimborsi.

E’ già disponibile?

Il prodotto non è ancora pronto: Apple non ha aggiornato le linee guida dell’AppStore e oggi non è possibile capire se l’implementazione di Paddle le rispetta a pieno. Proprio per questo motivo Paddle ha preparato diverse implementazioni del suo sistema, ed è pronto anche a correggerle per adattarsi a quelle che saranno le nuove linee guida.

Aspettiamo dunque il 7 dicembre per capire come questi grandi cambiamenti influenzeranno il nostro modo di effettuare pagamenti online.

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