Google Foto si nasconde in iPhone: ecco come tenere al sicuro le proprie foto

0
85

Con il nuovo aggiornamento di Google Foto sarà possibile utilizzare la funzione delle foto nascoste anche sugli iPhone

Scritta Google segnalibiri chiude (Pixabay)
La funzione di Google non sarà solo appannaggio dei dispositivi Android ma supporterà anche quello iOS- Androiditaly.com

Era stata presentata come una funzionalità associata ai nuovi Pixel, ma adesso invece questa nuova feature che garantisce una maggiore tutela in termini di privacy e riservatezza dei dati potrà essere sperimentata anche sui melafonini.

D’altronde la release che permette di creare una vera e propria cartella criptata per inserire al suo interno gli scatti più sensibili ha una motivazione molto chiara e comprensibile.

LEGGI ANCHE: La cartella foto “proibite”non sarà solo dei Pixel, ora Google Foto la mette a disposizione di tutti

Ad oggi infatti le garanzie portate dalle aziende che gestiscono i nostri dati in cloud, pur cercando di apportare contributi sempre maggiori, non sono esaustivi in materia di sicurezza. E vi è di più. Spesso si è impotenti di fronte ai data breach che possono colpire i nostri dispositivi e le banche dati. Questa funzione quindi diventa una preziosa alleata nella difesa della nostra sicurezza digitale.

La cartella criptata dell’app Google Foto

I due dispositivi, pur avendo delle sostanziali differenze, saranno accumunati da in tips legato alla privicy davvero importante – Androiditaly.com

La funzione permetterà quindi di proteggere i nostri ricordi più preziosi all’interno di una cartella blindata. Per ottenere questo livello di sicurezza è stato necessario adottare il sistema della crittografia.
L’aspetto più importante che garantisce alle foto di non finire sotto uno sguardo indesiderato sta proprio nella gestione di queste. Dopo averle inserite all’interno di questa special folder, non sara più possibile vederle in cloud. Ciò pone fine all’annosa questione per la quale i nostri dati potrebbero essere trafugati e finire quindi in mano a terzi.

LEGGI ANCHE: Pixel 6 Pro di Google il mostro di potenza che sbeffeggia i nuovi iPhone 13

In questa materia c’è quindi una notevole sensibilità. Potrebbe essere dunque considerato un intervento congiunto da parte delle società Big Tech che guardano con lungimiranza alla creazione di una maggiore fiducia degli utenti in un comparto, quello della web security, quanto più oscuro.
Da un lato abbiamo la spinta propulsiva alla creazione di nuove utenze, da parte di un target sempre più giovane, e dall’altro una scarsa conoscenza in materia. Un mix importante al quale è necessario porre particolarmente attenzione, visto i pericoli ai quali si potrebbe involontariamente andare incontro.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here