Hubble ci fa un regalo di Natale in anticipo con questa foto

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Il telescopio che orbita intorno al nostro pianeta, scandagliando lo spazio, ci regala ancora delle splendide immagini nonostante la vetustità

La nebulosa a riflessione Herbig-Haro inserita in NGC 1977 in un raro scatto immortalato dal telescopio Hubble – Androiditaly.com

Può essere considerato a buona ragione l’oggetto di osservazione che ha rivoluzionato radicalmente il nostro modo di osservare l’universo. Nonostante Hubble abbia superato la soglia dei trentanni non smette di rappresentare l’avamposto dell’osservazione spaziale. Anche se comincia dimostrare qualche acciacco tecnico.

Mostra la sua età dopotutto. E, a breve, verrà soppiantato dal più moderno e performante telescopio Webb. Per questo la partenza è prevista nei prossimi mesi e vedrà la collaborazione delle agenzie spaziali in una partnership intenzionale.

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L’occhio vigile della NASA tuttavia ha di recente dimostrato che non è ancora il momento di andare in pensione. Confermando, ancora una volta, la sua valenza scientifica. Hubble infatti ha di recente immortalando un fenomeno rarissimo, la cui bellezza ha lasciato scienziati e amanti dello spazio senza parole.

La nebulosa Herbig-Haro (HH) immortalata da Hubble

La potente capacità di cogliere i fenomeni di Hubble ha permesso di immortalare le particolari cromie della nebulosa inserita nel sistema The Running Man – Androiditaly.com

Quello che è stato colto è un frame particolarmente raro. Hubble stava infatti osservando  una particolare area nello spazio del NGC 1977, un complesso apparato di corpi celesti costituito da tre nebulose. Il suo scopo era ricercare getti di materia stellare e dischi proto-planetari.

Quella che ci ha restituito è l’immagine di una nebulosa dove sono entrate in contatto a velocità supersoniche i gas ionizzati di una neo-stella e l’insieme di gas e polveri presenti intorno ad essa. Il risultato è un’insieme di gigantesche onde d’urto, denominate Herbig-Haro. A queste specifiche è dato il numero identificativo HH 45.

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Sono gli scienziati della NASA che ci spiegano in dettaglio come si sia potuta verificare questa interessante colorazione. Qui la scia viola alla base è dovuta magnesio ionizzato mentre le creste azzurrine sono tipiche dell’ossigeno ionizzato. A costituire il corpo della nebulosa sarebbero poi le polveri interstiziali di vari materiali.

Un immagine davvero affascinante che non smettere di sorprendere. La varietà di fenomeni osservabili nel cosmo ha degli aspetti estetici, molto emozionanti, che vanno ben al di la della sola valenza scientifica.

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