Brata è il nostro nuovo nemico! un potentissimo malware in grado di svuotarci le tasche in pochi secondi

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Brata, la nuova minaccia che fiuta i soldi sul vostro conto e nove ne lascia neanche mezzo, è il malware più discusso dell’ultimo periodo.

BRata, il malware che sta seminando il panico – Androiditaly.com

Quando succedono questi episodi, non si possono prendere, ma si può sicuramente correre ai ripari. Tutto comincia con un semplice, e all’apparenza innocente, SMS. Un classico di questi malware: cercano di ingannare le persone con messaggi criptici, che mettono in allarmata cui di solito si allega un link. Ma, se quelli con un minimo di conoscenza tech riescono a divincolarsi, non per tutti è così immediato. Gli smartphone sono in mano  a miliardi di persone, e non tutti ne sanno riconoscere i pericoli. Pensate ai nostri nonni, o semplicemente genitori, che vi chiamano preoccupati per un messaggio arrivato.  Ed è proprio così che ci si può ritrovare poi con delle spiacevoli novità sul conto in banca, e per spiacevoli intendiamo GIGANTESCHE. Il malware BRATA, secondo i ricercatori di Cleafy che ne hanno tracciato la diffusione e ricostruito il suo modo di agire, è arrivato anche in Italia con conseguenze gravissime.

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Ma di cosa si tratta, nel dettaglio? Come funziona questo pericolosissimo malware? Sembrerebbe che  l’attacco cominci con l’arrivo di un SMS, che finge di venire da una banca, e contiene l’immancabile link a un sito web dove, spoiler, perderete i vostri risparmi. Se la vittima clicca sul link, comparirà a schermo la richiesta di scaricare una presunta “app anti-spam”, con la precisazione che un assistente bancario è pronto per contattare la vittime ignara. Ma c’è un dettaglio che lo rende diverso da tutte le altre multe già affrontate: per convincere l’utente ad effettuare tutta la procedura, la chiamata arriva davvero. E questo, è quello che dovrebbe far paura.

BRata si può anche autodistruggere – Androiditaly.com

Una volta installata l’app che vi convincono a scaricare durante la chiamata, il malware BRATA non avrà più catene ne impicci, anzi avrà campo libero per poter fare il suo lavoro, ottenendo un completo controllo sul telefono: potrà intercettare gli SMS ed inoltrarli a un server C2, registrare lo schermo e trasmetterne il contenuto ai malintenzionati che molto probabilmente hanno effettuato la chiamata, entrare nell’app della vostra banca, disinstallare applicazioni che lo intralciano come gli antivirus… insomma, possono fare tutto. E noi non potremo fare niente per impedirlo.

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BRATA, così si chiama il malware, ha anche un “tasto per l’autodistruzione” in caso servisse:questo gli permette di far perdere le proprie tracce, e abbandonare il dispositivo senza lasciare prove del suo passaggio. La profondità cui riesce ad arrivare è impressionante, e gli permette di arrivare ai conti bancari delle vittime e da lì, è solo una escalation.

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