GoPro Bones, studiata per l’utilizzo sui droni è l’action cam ridotta all’osso!

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Pesa solo 54 grammi ed è priva di qualsiasi dettaglio superfluo: arriva GoPro Bones, perfetta per i droni, ma si deve saldare.

GoPro Bones
GoPro Bones è la nuova videocamera studiata appositamente per l’utilizzo su drone – Androiditaly.com

Da qualche anno a questa parte è iniziata la diffusione sempre più decisa dei droni. Chiunque può comprarne uno e utilizzarlo per effettuare riprese dall’alto per catturare immagini che in altro modo risulterebbero davvero difficili da ottenere. Non è l’unico utilizzo per cui sono pensati.

Già da qualche tempo a questa parte sono incominciate le sperimentazioni per lo sfruttamento dei droni nella consegna di cibi, materiali e pacchi. Abbiamo parlato di un esperimento messo in atto in Italia qualche tempo fa in un altro articolo, riferendoci all’utilizzo di un drone cargo.

La maggior parte dei droni che vengono utilizzati per le riprese presentano videocamere integrate che non sempre permettono in maniera congiunta FPV e riprese di qualità. FPV è l’acronimo di First Person View ed è il metodo utilizzato dai piloti professionisti di droni che possono guidare i robot con visuale diretta.

Per ottenere ciò, molti assemblano i propri droni utilizzando fotocamere acquistate separatamente. È in questo contesto che si inserisce il nuovo prodotto studiato da GoPro, che riduce al minimo l’ingombro e il peso per essere supportato facilmente da un robot in volo.

GoPro Bones è la nuova fotocamera pensata per le riprese con i droni

Per raggiungere lo scopo, l’azienda ha creato una nuova versione della sua GoPro 10, la quale è stata privata di tutto ciò che non fosse strettamente utile per l’utilizzo su drone: nessuna porta, nessuno schermo, nessuna connessione, gli strumenti della videocamera sono ridotti all’osso.

Lente, sensore, processore e un piccolo circuito di controllo: questo è tutto quello che compone GoPro Bones. Il peso arriva a misurare 54 grammi, è presente la stabilizzazione HyperSmooth e molte prese d’aria. Non c’è batteria, e per l’alimentazione è stata lasciata la possibilità di saldare cavi con tensioni tra i 5V e i 27 V.

In realtà c’è la possibilità di aggiungere altri connessioni: un collegamento bus permette l’utilizzo delle api come OpenGoPro o Betaflight, il firmware open source che si rivolge ai controller di volo che si basano sul processore STM32F4, che aiuta a mappare le funzioni sul telecomando utilizzato.

In questa maniera si lascia la possibilità di iniziare o terminare la registrazione direttamente dal controller da remoto. Per ora il prodotto è disponibile solo negli Stati Uniti attraverso GoPro Subscription, a un prezzo di 399€.

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