La voce di Darth Vader è un vecchio ricordo? Non con questa AI, che la riproduce esattamente com’era

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La voce di Darth Vader è un cult per il cinema oltre che per i videogiochi, ma ora l’attore che la possiede intende ritirarsi. Grazie a una startup ucraina e alla sua intelligenza artificiale però il Sith più famoso tornerà a parlare sul grande schermo.

casco di darth vader
Nonostante il ritiro di James Earl Jones Darth Vader ha ancora molto da dire. – Androiditaly.com

Il ritiro di un attore

La tecnologia rappresentata dalle intelligenze artificiali si allarga oltre i settori della sanità e dell’informatica, fino a voler comparire sul grande schermo. Anzi, addirittura a soppiantare una delle voci più famose del mondo del cinema: James Earl Jones, la voce di Darth Vader.

Nessun rancore da parte dell’attore americano, che del resto alla veneranda età di 91 anni si è dovuto ritirare dalla carriera. Per ben 45 anni ha prestato la voce a uno dei personaggi più iconici della saga, e ha passato volentieri il testimone a Respeecher. In pratica James Earl Jones ha ceduto i diritti…sulla propria voce.

Questa startup ucraina vanta già altre collaborazioni passate con la Skywalker Sound. Sfruttando le AI riesce ad alterare la voce degli attori riuscendo a farla sembrare più giovane, e ne ha dato prova in una puntata di The Mandalorian.

Ha infatti modulato la voce di Mark Hamill perché la voce di Luke Skywalker sembrasse ancora quella del ragazzo apparso nell’episodio VI. Per farlo ha utilizzato delle registrazioni presi dalle interviste sostenute dall’attore anni fa.

Come funziona Respeecher

star wars cinema
La voce di Darth Vader sarà la stessa della trilogia originale. – Androiditaly.com

Prima di chiudere la propria carriera James Earl Jones è stato fondamentale per lo sviluppo della AI collaborando in prima persona al progetto di Respeecher. La tecnologia che sfrutta questa startup si chiama STS, acronimo che sta per Speech To Speech.

Basta fornire una voce di partenza e l’intelligenza artificiale può riprodurla uguale o rimodularla come si preferisce. Può renderla più infantile o più matura, senza che il timbro cambi. Per quanto si limiti solo all’audio può anche interpretare delle canzoni con la voce scelta. Lungi dal tono piatto degli assistenti vocali Respeecher riesce a mantenere le emozioni presenti in quella che usa come base.

Per il cinema questo significa non dover perdere le voci più iconiche quando il loro personaggio non invecchia a differenza dei suoi doppiatori o interpreti. La base di partenza però è sempre un timbro umano, per quanto si possa alterarlo fino a un certo punto.

 

🔴 FONTI: tg24.sky.it

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