L’Unione Europea è contro il Crypto Mining, inquina oltre ogni limite, ci sarà uno stop?

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Con l’attuazione del l Green Deal Europeo e del Piano REPowerEU ci sono alcuni punti relativi anche alla pratica del mining. Servono infatti interventi per ridurre il consumo energetico legato alle criptovalute di cui occorre approfondire anche l’impatto sul clima.  

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Che cosa succederà al mining per gli stati europei con la nuova politica energetica? – Androiditaly.com

Il mining ha un impatto troppo forte?

Il 18 ottobre l’Unione Europea ha reso noti alcuni documenti per il piano relativo alla crisi energetica, tra cui quelli legati alla transizione verso l’energia pulita. Prima di questo però come specificato per il Green Deal Europeo occorre rendere il sistema energetico più efficiente. Questo si può ottenere attuando ovviamente anche iniziative di risparmio e contenimento degli sprechi. Provvedimenti che sono urgenti anche considerate le ripercussioni del conflitto russo-ucraino.

La Commissione Europea spinge soprattutto per un intervento sul mining dopo quanto emerso in un rapporto dell’European Blockchain Observatory and Forum. Soprattutto ci tiene a evidenziare l’impatto climatico delle tecnologie legate alle criptovalute. Negli ultimi anni, sottolinea la Commissione, questo si è raddoppiato, ma il report completo sarà disponibile solo fra qualche anno, nel 2025. Di dati circa le emissioni legate ai Bitcoin però ce ne sono già tanti a disposizione.

A livello mondiale in Europa si concentra circa il 10% dell’attività di mining. Gli Stati più attivi che emergono sugli altri sono Germania e Irlanda, seguite a poca distanza dalla Svezia.

Nuovi standard internazionali

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I miner dovranno adattarsi a nuovi protocolli e perderanno alcune agevolazioni. – Androiditaly.com

Un altro invito da parte della Commissione Europea rivolto agli stati membri è quello di porre fine anche alle agevolazioni fiscali di cui i miner godono al momento. Un cambiamento di questo tenore si sta già verificando per esempio in Norvegia, dove finora le tasse sulla corrente erano applicate diversamente. Ma l’inverno è alle porte e come sostiene il governo norvegese l’energia è più necessaria alla comunità in questo momento.

L’altro aspetto di cui intende occuparsi l’Unione Europea è quello di definire degli standard validi a livello internazionale per regolamentare l’attività di mining. Sicuramente qualche effetto positivo lo ha già ottenuto il Merge di Ethereum, ma lo stesso per esempio non si può dire per i Bitcoin.

Qualche passo avanti per arrivare a stendere dei protocolli lo ha già mosso il regolamento dei Markets in Crypto Assets (MiCA). Questo infatti impone a chi vi partecipa di render note le informazioni circa l’impatto ambientale dell’attività svolta.

 

🔴 FONTI: www.protocol.com