WhatsApp è andato offline, Codacons chiede il rimborso a Meta, come fare per averlo?

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Il 25 ottobre come molti utenti hanno potuto constatare la piattaforma di messaggistica di Meta è andata in down per alcune ore. Ma se c’è chi l’ha visto come una semplice scocciatura, il Codacons considera la questione in toni molto più gravi. 

whatsapp app
Non si tratta più di un problema da prendere alla leggera considerato lo smart working. – Androiditaly.com

Ora di pensare a un indennizzo

Nel corso della mattinata del 25 ottobre WhatsApp ha smesso di funzionare per alcune ore, portando a diverse migliaia di segnalazioni da parte degli utenti. Un problema che ha interessato diversi paesi e che nonostante sia stato risolto in maniera relativamente veloce ha portato diversi disagi.

Ora ad alzare la voce però non sono gli utenti in preda allo sconforto bensì il Codacons in persona. L’associazione sostiene infatti che considerata la situazione lavorativa attuale, di gran lunga più digitalizzata. Ogni giorno dipendenti e liberi professionisti hanno bsogno di utilizzare piattaforme digitali e app di messaggistica per svolgere le loro mansioni.

Per un lavoratore in smart working insomma un disservizio del genere è più che un banale imprevisto, ma fonte di problemi anche gravi per il ritardo delle comunicazioni e il coordinamento a distanza. Una ragione più che sufficiente secondo il Codacons perché il gruppo Meta preveda un indennizzo automatico per tutti coloro che sono stati vittima dell’improvviso down di WhatsApp.

Meta potrebbe considerare la richiesta?

meta logo
Per ora non ci sono risposte da parte del gruppo, ma è difficile che accolga la proposta. – Androiditaly.com

Si tratta di una richiesta senza precedenti, dato che anche in occasione della data passata alla storia come il down peggiore (4 ottobre 2021) non vi furono risarcimenti. Dopo ore di disservizio in quel caso arrivarono le scuse ufficiali da parte di Mark Zuckerberg, ma la proposta del Codacons stravolgerebbe tutto.

Soprattutto la nota diffusa non chiarisce né quale sarebbe eventualmente la somma da considerare come indennizzo né a chi dovrebbe andare. Su quest’ultimo aspetto in particolare c’è da considerare la differenza tra chi possiede un account normale e chi la versione business. Nel secondo caso si tratta infatti spesso di attività commerciali per le quali il servizio ha un costo.

Avrebbe senso rimborsare anche chi di fatto non paga nulla per usare WhatsApp? Oppure se ne parlerebbe solo per chi ha un abbonamento da pagare? Come appare evidente la questione sarebbe davvero complicata da definire. Ma soprattutto nascerebbero diverse discussioni. Per ora rimane però uno spunto su cui riflettere.

 

🔴 FONTI: www.agenziagiornalisticaopinione.it