Elon Musk avanti a tutti, ha comprato Caledonia per le batterie di Tesla

La miniera di nichel presente nella regione darà un grande sprint all’azienda in termini di produzione della materia prima

Tesla ancora più competitiva è riuscita a stabilire un primato commerciale che la faciliterà molto il suo giro di affari – AndroidItaly.com

E’ stato l’intervento di Tesla, in qualità di partner commerciale, a permettere il superamento dell’impasse nel quale si volgeva la situazione. Infatti la Nuova Caledonia, un’isola situata a sud-ovest dell’Oceano Pacifico facente parte dell’area francese del antistante il continente australiano, ha un ruolo più che strategico. Questa infatti rappresenta l’asso nella manica nella produzione e messa in commercio di un elemento fondamentale nell’industria tecnologica, ovvero il nichel.

Secondo le stime degli esperti sarebbe proprio la miniera presente sull’isola a racchiudere il maggior fondo presente sul nostro pianeta. Questo è pari a circa il 25% di tutto il materiale presente sulla Terra.

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Tuttavia l’accesso alla risorsa era stato bloccato dal 2007. L’evento stato causato dell’intervento degli ambientalisti locali che si sono opposti con strenue forze contro la messa a regime del distretto industriale e l’estrazione del prezioso bene.

Il ruolo strategico di Tesla e come la messa a regime della miniera mette a segno un punto nella produzione della auto elettriche

Elon Musk Tesla Bitcoin (Pixabay)
Elon Musk può sentirsi più che soddisfatto dagli accordi sottoscritti con il consorzio per l’estrazione del nichel- Androiditly.com

Portare il polo industriale in attività significherebbe immettere sul mercato una quantità di nichel pari a circa 44.000 tonnellate all’anno. Un valore che verrà considerato tale almeno fino al 2024. Secondo gli accordi stipulati tra le parti Tesla beneficerà della produzione come partner commerciale, ma di fatto monopolizzerà l’estrazione, portando sulle proprie linee di auto elettriche circa 42.000 tonnellate di nichel all’anno. In questa maniera la società si annovera come il core della produzione di auto di ultima generazione del bacino di utenza americano.

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D’altronde il mercato del nichel è spietato, e all’aumentare della richiesta di mezzi elettrici che richiedono la presenza di batterie che sfruttano questa componente deve seguire di pari passo un aumento esponenziale dell’estrazione. Un prezzo importante da pagare che tuttavia è fondamentale affinché il parco automobilistico mondiale effettui una doverosa transizione verso veicoli più sostenibili.

E il tema è molto sentito da tutte le aziende del settore come già dimostrato dalle scelte strategiche improntate da Ford in collaborazione con la Redwood Materials e la CATL al fine di sviluppare un modello di economia circolare.

 

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