Consumare pasti davanti allo schermo è pericoloso: ecco cosa ci accade

Mangiare davanti ad uno schermo è dannoso per la nostra salute. Ecco quello che succede nel nostro corpo. 

Mangiare davanti ad uno schermo. Un’abitudine che faremmo meglio a perdere – Androiditaly.com

Un abitudine poco salutare

Alzi la mano chi non ha mai mangiato davanti alla tv, al pc, al tablet o allo smartphone almeno un volta. Per molti questa è diventata una vera abitudine che però faremmo meglio a dimenticare. Infatti, se quello che a primo impatto sembra un buon modo per intrattenersi dopo una lunga giornata di lavoro, in realtà si rivela un meccanismo dannoso per il corpo e il cervello.

Occhi sempre incollati allo schermo

Mangiare con gli occhi puntati sullo schermo è un’eredità che ci viene tramandata dal mondo americano. Che si tratti di un film, una serie tv, una pagina di Instagram, delle stories, l’acquisto di un prodotto su Amazon oppure semplicemente lasciarsi informare dal telegiornale, la storia è sempre quella: vogliamo tenere sempre occupati i nostri occhi e la nostra attenzione.

Ma quali sono i rischi a cui andiamo incontro?

1) Aumento di peso
Sì, la prima conseguenza negativa è anche quella più scontata: aumentiamo di peso. Eh già, perché senza concentrazione o interesse per ciò che si sta facendo, è difficile sentirsi sazi.
Se mentre mangiamo la nostra attenzione è rivolta ad altro, la nostra mente non è concentrata sul giusto punto focale. Gli schermi sono oggetti che affascinano, ma ipnotizzano: catturano l’attenzione, impediscono di mangiare in modo consapevole, di attivare gli organi predisposti a odori, colori, gusto. Tra l’altro, siamo talmente presi dalla tecnologia, che spesso e volentieri dimentichiamo anche quello che abbiamo mangiato.
2) Memoria offuscata
Consumare un pasto davanti ad uno schermo disorienta i sensi che, invece che concentrarsi sul darci il giusto contributo sensoriale del cibo che stiamo mangiando, si perdono in attività secondarie. Di conseguenza il nostro cervello conserva solo un vago ricordo del pasto. Inoltre anche la tipologia di contenuto che guardiamo, influenza maggiormente o meno il nostro organismo. E tu? Cosa hai mangiato ieri sera?
3) Digestione in modalità off

I biologi nutrizionisti sono d’accordo: mangiare con i cinque sensi è essenziale per garantire una buona digestione. Eccedere con il cibo, oltre a portare nel tempo ad un aumento di peso, comporta anche pienezza gastrica, nausea e iperproduzione di acido cloridrico.

Un eccesso di cibo porta anche ad un utilizzo smoderato del sale, con conseguente richiamo di acqua nello stomaco,  un eccesso di carboidrati che vengono metabolizzati a fatica dalla flora batterica, con inevitabile aumento della fermentazione.

Inoltre se mangiamo in fretta, ingeriamo molta più aria del dovuto. Di conseguenza avvertiremo un senso di gonfiore.

Cosa dobbiamo imparare a fare

  • Guardare il cibo, apprezzarne l’esistenza, il profumo e l’aroma.
  • Dedicare il giusto tempo al nostro pasto. Deve essere quasi un rito.
  • Rallentare i ritmi, mangiare piano e godersi il momento

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Mangiare è uno dei piaceri migliori della nostra vita

Mangiare è un piacere, se non ce lo concediamo in modo adeguato, che piacere è? E’ coccolarsi e prendersi cura del proprio corpo. Un’esperienza completa, totale, ampia che comincia dallo scegliere e preparare i propri pasti, prestare attenzione ai segnali inviati dal corpo.

Mangiare è anche il momento ideale per fare conversazione e conoscere meglio la persona che abbiamo davanti.

 

 

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