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Perseverance si sveglia e manda, finalmente, aggiornamenti da Marte

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Perseverance si sveglia dopo il blackout delle comunicazioni e torna a mandarci degli scatti di Marte. 

Perseverance è di nuovo online e ci manda aggiornamenti di Marte – Androiditaly.com

Perseverance “ha riaperto gli occhi”!

Dopo la fine del blackout delle comunicazioni dovuto al passaggio di Marte dietro il Sole, la sonda Perseverance torna a stupirci con nuove immagini del pianeta rosso.

Il blackout che ha impedito le comunicazioni si chiama “congiunzione solare”. E’ un passaggio di Marte dietro al Sole rispetto alla Terra. In questo passaggio i dati trasmessi possono essere corrotti e per evitarlo le agenzie spaziali, NASA compresa, interrompono le trasmissioni per 2 settimane.

Ma gli specialisti del JPL (Jet Propulsion Laboratory) non hanno esitato un attimo e appena Marte è tornato visibile, hanno ripreso subito il controllo del Rover continuando la missione nel cratere Jezero dove è atterrato il 18 febbraio scorso.

Appena tornato al lavoro, Perseverance ha salutato tutti con un Tweet.

Quando è ripresa la comunicazione, c’è stato uno scambio reciproco di informazioni: Perseverance ha inviato sulla Terra le immagini di Marte e la NASA ha inviato a sua volta un aggiornamento software e contestualmente sono ripresi gli esperimenti chimici e gli studi meteorologici.

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Ecco i nuovi scatti che ci raccontano una nuova giornata su Marte

La missione di Perseverance

La missione è iniziata con il lancio da Cape Canaveral il 30 Luglio 2020 e l’obiettivo del Rover è quello di cercare segni di antica vita raccogliendo campioni di suolo. Questi campioni vengono poi inseriti in contenitori appositi per garantirne la conservazione. Un ulteriore obiettivo della sonda è studiare la meteorologia e la geologia di Marte, il tutto nell’ottica di preparare in futuro il primo sbarco umano sul pianeta rosso.

La missione si svolge proprio dove è atterrato Perseverance, ovvero all’interno del cratere Jezero. Ecco una semplice mappa che ripercorre tutti i punti di atterraggio delle sonde negli ultimi anni.

Ed è bello sapere che in questa grande impresa e nella vasta area desertica marziana, Perseverance non sia solo. Già, perché è affiancato da Ingenuity, il piccolo elicottero che il 24 ottobre ha effettuato il 14° volo.

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La missione di Ingenuity

La missione di Ingenuity si è evoluta nel corso delle settimane. I primi 5 voli sono serviti come dimostrazione tecnologica, cioè dimostrare che è possibile volare su Marte. Era tutt’altro che scontato vista la rarefazione dell’atmosfera marziana. Per questo è stato necessario dimensionare pale e motore in via del tutto teorica qui sulla Terra, il tutto con un peso totale di 1,8 kg. Ma la rarefazione dell’atmosfera marziana, circa 100 volte meno densa di quella terrestre, non è stato l’unico ostacolo per i progettisti infatti si deve fare i conti anche con le escursioni termiche giorno/notte estremamente elevate. I primi 5 voli di Ingenuity hanno dimostrato la correttezza delle simulazioni e sono stati un successo scientifico. I voli successivi, fino al 14°, hanno coperto una distanza di 2,67 km contribuendo all’esplorazione del cratere Jezero.

La NASA si prepara alla missione Sample Return

La NASA intanto non si ferma e già si prepara alla missione Sample Return con la quale verranno riportati sulla Terra i contenitori con i campioni di suolo raccolti da Perseverance. Intanto aspettiamo ulteriori immagini e novità dalle sonde. In un certo senso, il loro lavoro decreta il futuro dell’esplorazione umana.

 

 

 

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