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Facebook denuncia un nuovo scandalo: migliaia di utenti sotto sorveglianza tra cui politici e VIP

19 Dicembre 202118 Dicembre 2021 di Sebastiano Spinelli

Una indagine portata a termine da parte di Meta ha svelato l’esistenza di alcuni account falsi e gestiti da enti governativi non meglio dichiarati. Che cosa ha voluto fare il social network in merito a queste scoperte?

Facebook denuncia un nuovo scandalo: migliaia di utenti sotto sorveglianza tra cui politici e VIP
Facebook, in questo caso, ha dovuto fare una ricerca approfondita per quanto riguarda i possibili gruppi protagonisti degli attacchi – Androiditaly.com

Meta ha sospeso 1.500 account con l’accusa di aver scoperto che, alcune organizzazioni, abbiano effettuato delle azioni di hacking nei confronti di questi profili allo scopo di acquisirli segretamente.

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È la notifica da parte di Facebook che, ora come ora, ha avvisato 50.000 utenti da oltre 100 paesi, i quali è possibile che abbiano perso il loro account poiché controllati da società di sorveglianza che lavorano per alcune agenzie governative.

Le informazioni emerse sulla vicenda

Facebook denuncia un nuovo scandalo: migliaia di utenti sotto sorveglianza tra cui politici e VIP
Gli account colpiti pare che siano davvero molti – Androiditaly.com

Da questa premessa, Meta ha sospeso molti profili per impedire a questi cyber mercenari di poter continuare indisturbati il loro lavoro. Le organizzazioni scoperte, inoltre, sembra che siano almeno sette e che agiscano su Facebook, Instagram e Whatsapp, dunque non si concentrano unicamente su una sola piattaforma come potremmo pensare.

Tra le persone prese di mira vediamo, per esempio, la presenza di alcune celebrità o figure che hanno un impatto generale all’interno della comunità in cui viviamo, come politici, giornalisti, avvocati, dirigenti e – seppur siano una minoranza da quel che si evince – persino cittadini normali.

Non è stata fornita una spiegazione accurata su come Meta sia riuscita ad identificare questi gruppi, come Black Cube, Bluehawk, BellTroX, Cytrox e Cognyte, ma quella più accusata pare che sia la Cobwebs Technologies, la quale avrebbe utilizzato alcuni profili falsi per indurre determinate persone a rivelare i loro dati privati.

Seppur non siano stati rilasciati del nomi, Citizen Lab afferma che una delle vittime di questi furti sta stato l’esponente dell’opposizione egiziana Ayman Nour, e che aveva accusato in precedenza di essere stato soggetto ad attacchi di spionaggio.

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Comunque sia, le organizzazioni tirate in ballo, dovranno rispondere delle accuse fatte sia da Meta che da coloro che, a quanto pare, sono state vittime delle loro incursioni informatiche. Che si tratti di verità vere e proprie, oppure di errori di identificazione per quanto riguarda la scelta dei gruppi?

Categorie Media Tag account privato, attacco hacker, facebook, organizzazioni di sorveglianza
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