Ricaricare l’auto elettrica dagli alberi? Il progetto SolarBotanic è incredibile, sarà una svolta per il Pianeta

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Accumulare l’energia con gli alberi è possibile come biomassa…ma anche come impianto fotovoltaico grazie al SolarBotanic Tree. Non è una pianta a tutti gli effetti ma si sviluppa in verticale e con pannelli piccoli, simili a foglie vere.

foglie solari
Un albero fotovoltaico con delle foglie che sono…pannelli. Ecco il SolarBotanic Tree. – Androiditaly.com

Per il 2023 sembra che il Regno Unito punti a piantare in città delle piante…cybernetiche. Almeno questa definizione è quanto più si avvicini al progetto SolarBotanic Trees. Lanciato dall’omonima startup che ha già pronto la roadmap per i prossimi due anni apre la rivoluzione del fotovoltaico in città.

I primi modelli di questo “albero” per l’accumulo di energia con pannelli al posto della chioma hanno una struttura che li rende ancora riconoscibili come strutture artificiali. Tuttavia entro il 2025 SolarBotanic Trees punta ad avere delle strutture fotovoltaiche indistinguibili dagli alberi veri. Per quella data dovrebbero esserci delle celle solari ridotte fino alle dimensioni di una foglia: piccole, leggere ed efficienti.

Con queste “foglie solari” sistemate appositamente in modo da formare una sorta di chioma gli “alberi” risulterebbero anche più gradevoli alla vista e quasi naturali. Lo spessore di ciascun pannello-foglia si aggirerebbe intorno ai 5 mm grazie alla nanotecnologia fotovoltaica 3D. L’estetica quando si tratta di energia rinnovabile in città è qualcosa a cui non rinunciare, come ci hanno insegnato le biofinestre della Greenfluidics.

Integrazione con l’ambiente è la parola d’ordine

struttura solare
Immaginare strutture solari alternative e meno ingombranti ormai è diventata la regola. – Androiditaly.com

Un sistema di accumulo e di gestione dell’energia solare come il SolarBotanic Tree non è certo al prima alternativa ai pannelli classici che una startup mette in pratica. Basti pensare al progetto dell’ESA di mandare satelliti ricoperti da pannelli solari in orbita per raccogliere una radiazione solare più potente.

Il punto in comune fra questi due progetti apparentemente così distanti è semplice: ridurre l’ingombro degli impianti fotovoltaici. Non tutte le case sono adatte all’installazione e per chi vive in condominio ci sono poche alternative, a parte i pannelli Plug & Play. Gli alberi sintetici invece sono ottimi sostituti per le colonnine di ricarica.

L’albero fotovoltaico della startup britannica porta i pannelli sulla sommità. Poi a distribuire l’energia accumulata al veicolo che viene collegato dovrebbe provvedere un sistema regolato tramite una IA, un’intelligenza artificiale. Su questo ancora non si sa molto, così come non è chiaro se queste colonne con la chioma saranno adatte ad ogni modello di veicolo elettrico.

 

🔴 FONTI: solarbotanic.com