Secondo questo studio, questi sono i tre profili più richiesti dalle aziende

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A spingere queste figure sarebbe il fenomeno della digitalizzazione dilagante, che comporta necessità legate alla sicurezza e all’analisi delle potenziali criticità

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La cybersicurezza è una battaglia su più fronti che si combatte a suon di professionisti – Androiditaly.com

Il mercato del lavoro è in continua evoluzione. Come ovvio che sia, risponde a meccaniche legate alla domanda e offerta di prodotti e servizi. E’ soggetto inoltre ad un costante rinnovamento e crea e dismette figure di ogni tipo.

Lo sviluppo del comparto della digitalizzazione ha poi caratterizzato il definirsi di nuovi profili professionali, che fossero in grado di rispondere alle sfide del settore, sfruttano le proprie competenze e conoscenze.

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Inoltre, complice la pandemia, la spinta ai sistemi virtuali gestiti da esperti è diventata molto marcata, ed è proprio in questo scenario che si svolge la frontiera delle nuove figure lavorative tra le più richieste. E’ stata una ricerca condotta da ManpowerGroup a far emergere come il 76% dei datori di lavoro faccia fatica a ritrovare il personale adatto alla mansione. Questo fenomeno è definito talent shortage.

I profili professionali più ricercati

Resumes TikTok lavoro (Pixabay)
Se il vostro profilo lavorativo rientra in queste tre categorie, è il momento giusto per voi – Androiditaly.com

Sono tre le figure più richieste ovvero il simulatore di attacchi informatici, hacker etico, e analista di scenari. La ricerca inoltre sottolinea quindi come le aziende si stiano orientando verso profili tecnici, anziché quelli manageriali.

I dati di Linkedin Talent Insights e di Experis Italia fotografano un quadro complesso costituito da un bacino di professionisti del settore pari a 6 .000 lavoratori. A loro viene proposto un ingaggio la cui durata si aggira sui 18 mesi circa, allineata a quelle che sono le medie del comparto tecnologico.

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Anche la collocazione territoriale ha una interessante valenza. Sono infatti la Lombardia, il Lazio e il Piemonte ad offrire il maggior numero di personale, complice la presenza di istituti per la formazione quali La Sapienza di Roma, l’Università degli Studi di Milano, il Politecnico di Milano e quello Torino.

La situazione analizzata è quella di un paese dove, a fronte di una spinta tecnologica importante, mancano ancora le figure adatte a sostenerla, una sorta di gap professionale che crea un pesante scarto tra la domanda e l’offerta. Tuttavia alcune leve, tra cui l’istituzione dell’Agenzia nazionale per la cybersicurezza potrebbero avere un ruolo chiave per consentire la facilitazione delle professioni tecniche richieste.