I pomodori di Marte sono diventati una saporita passata

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Avete mai pensato all’idea di coltivare dei pomodori su Marte? Sicuramente voi no, ma qualcuno ha avuto la brillante idea di farlo per provare a portare a termine un esperimento.

I pomodori di Marte sono diventati una saporita passata
Ecco il ketchup prodotto dall’azienda, e pare che ne vada molto fiera – Androiditaly.com

Una ricerca, fuori dal comune, è stata condotta su Marte con lo scopo di mettere alla prova le condizioni della luce e del terreno del pianeta rosso. In particolar modo sono stati usati i LED per poter compensare la mancanza del Sole, e le pietre del deserto del Mohave per via del fatto che non ci fosse la terra.

Con queste idee Heinz, una società agroalimentare americana, ha potuto produrre dell’ottimo ketchup grazie a dei pomodori coltivati su Marte. Questo progetto ha preso il nome di Tomato Ketchup Marz Edition, in cui la “z” di “Marz” richiama, ovviamente, il nome della azienda.

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Per poter dare il via a questa ricerca, Heinz ha collaborato con un gruppo di studiosi dell’Aldrin Space Institute della Florida Tech, una università di Melbourne situata negli Stati Uniti. Per quanto sia stato difficile completare un lavoro del genere, alla fine ci sono riusciti senza problemi. Ma come?

Il nuovo metodo di agricoltura

I pomodori di Marte sono diventati una saporita passata
Non è escluso che, in futuro, non possa diventare un business vero e proprio quello di coltivare alimenti su Marte – Androiditaly.com

Gli scienziati hanno progettato una serra con l’obiettivo di replicare le stesse condizioni che gli esseri umani affronterebbero se coltivassero le piante su Marte. E al posto di usare la luce del Sole, ovviamente sono ricorsi all’illuminazione LED, come anche per quanto riguarda la terra, elemento sostituito dalla regolite proveniente dal deserto del Mohave.

Con un regolare controllo della temperatura e una irrigazione regolare, la ricerca ha impiegato – in totale – più di 2.000 ore su uno studio complessivo di 30 piante, allargandolo successivamente a 450 con quelle di pomodoro. L’esito è stato un successo: sono riusciti a produrne centinaia, tuttavia non quanti speravano di farne dal momento che, il sistema di irrigazione, non ha potuto coprire uno spazio molto ampio.

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Da questo risultato gli scienziati hanno ricavato delle ottime informazioni sia sulla coltivazione che sul singolo contenitore per pianta, mentre Heinz è riuscita a creare, in una serie limitata, diverse bottiglie prototipo di Heinz Tomato Ketchup Marz Edition, le quali, però, non potranno essere messe in commercio.

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