Speciale Google I/O 2011 Day two: tutte le novità su Android Market per il web e per smartphone

Sabato, 26 Luglio 2014

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Speciale Google I/O 2011 Day two: tutte le novità su Android Market per il web e per smartphone

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Logo di Google I/O 2011Nel secondo giorno di Google I/O al Moscone Center di San Francisco la conferenza principale è stata dedicata a Chrome, sia come browser che come sistema operativo per portatili. Si è continuato tuttavia a parlare del sistema operativo Android con una conferenza tenuta da Eric Chu incentrata su Android Market.

Il contenuto della conferenza di Chu era chiaramente rivolto agli sviluppatori, come del resto ogni cosa mostrata durante Google I/O, i dati che se ne ricavano possono tuttavia interessare anche i normali utenti che possiedono o hanno intenzione di acquistare un dispositivo Android. 

Android Market sul web aggiornato con editor's choice
Il discorso di Chu è stato suddiviso in quattro punti principali: customers, distribution tools, merchandising e monetization. Dopo aver ricordato i dati riferiti il giorno prima sul ritmo di attivazione di terminali Android ormai arrivato a 400.000 unità al giorno, nel punto deditaco ai customers ci si è domandati chi sono gli utilizzatori dell'Android Market.

I dati forniti da Google mostrano un quadro apparentemente controintuitivo secondo cui a scaricare il maggior numero di applicazioni dal Market sono i terminali con Android Honeycomb, seguiti da quelli con Android Gingerbread. Questi ultimi scaricano il doppio di applicazioni rispetto ai terminali con versioni di Android precedenti che sono sul mercato da molto più tempo.

Le applicazioni più scaricate sono i giochi, seguiti dagli strumenti e da tutto ciò che consente la personalizzazione del proprio dispositivo, come gli sfondi animati, i launcher alternativi e i widget.

Nella parte dedicata ai distribution tools Chu si è soffermato sulle varie scelte che gli sviluppatori possono effettuare per circoscrivere il campo degli utenti a cui indirizzare le proprie applicazioni. Il 94% dei disposivi Android monta versioni del sistema operativo 2.X quindi Eclair, FroYo o Gingerbread. Inoltre gli schermi HVGA e WVGA costituiscono insieme il 93% del totale.

Gli sviluppatori possono scegliere le nazioni in cui essere visibili, come pure i singoli operatori telefonici, possono specificare la versione Android di partenza, le dimensioni dello schermo e la densità di pixel, come pure scendere ancora più in dettaglio nei requisiti hardware e software.

Quando avranno pubblicato il manifesto con le prerogative della propria applicazione gli sviluppatori potranno vedere su quanti dispositivi sarà compatibile e vedere nel dettaglio una lista dei modelli dei terminali suddivisa per costruttore. Sarà possibile intervenire manualmente per escludere singoli modelli di terminali dalla lista di compatibilità.

Gli sviluppatori potranno creare diversi file di installazione apk per un'unica applicazione se vogliono curarne l'ottimizzazione su terminali con determinate caratteristiche e sarà Android Market a scegliere il file apk corretto da inviare a ciascun dispositivo. Anche lo spazio a disposizione sul Market è aumentato: 50 MB per i pacchetti dell'applicazione e fino a 2 GB per gli archivi.

La parte del discorso di Chu relativa al merchandising è quella dai cambiamenti maggiormente visibili dai normali utenti Android. Per pubblicizzare le applicazioni e aiutare nella scelta gli acquirenti Google ha introdotto una dozzina di liste all'interno della versione web dell'Android Market e presto le introdurrà anche nella relativa applicazione.

Le liste comprendono: Just In per quelle appena arrivate su Market, Trending per quelle maggiormente in voga, Top Free e Top Paid sono state riconfigurate per funzionare meglio, a queste si aggiungono Top New Free e Top New Paid relative alle applicazioni arrivare sul Market negli ultimi 30 giorni, mentre Top Grossing mostrerà quelle con i maggiori incassi.

Oltre alle applicazioni in primo piano fanno la loro comparsa le Editor's Choice, ovvero le applicazioni giudicate migliori da Google. Gli sviluppatori che si sono distinti particolarmente per i loro prodotti saranno evidenziati tramite il Top Developers Badge posto accanto al loro nome, come si vede nell'immagine di apertura.

In futuro arrivera anche la lista Apps for you con delle applicazioni suggerite in base a ciò che abbiamo già scaricato. All'interno del dettaglio di un'applicazione nella barra laterale a sinistra saranno visibili le altre applicazioni sviluppate dallo stesso autore, oltre a due nuove liste auto-esplicative: gli altri utenti hanno visto anche e gli altri utenti hanno installato anche.

La nuova versione dell'applicazione Android Market 
Sul palco è stata anche mostrato l'aspetto che avrà la nuova versione dell'Android Market su smartphone che dovrebbe arrivare tra circa un mese. Lo spazio è sfruttato in maniera migliore e la categoria degli Editor's Choice è subito a portata di mano. Scorrendo verso sinistra si accederà alle categorie delle applicazioni, mentre verso destra si avrà accesso alle liste Top Free e Top Paid e ancora a destra la categoria Top New.

L'ultima parte dell'intervento di Chu è stato dedicato a monetization, fornendo alcuni dati sull'andamento di Android Market. A livello globale il numero di acquirenti è aumentato di 6,5 volte. Al momento le applicazioni a pagamento sono disponibili solo in 14 nazioni ma a partire da settembre il bacino d'utenza si amplierà notevolmente arrivando a coprire 131 nazioni.

Le ultime parole sono state relative alla possibilità di effettuare acquisti con addebito direttamente sulla scheda SIM, opzione disponibile solo negli Stati Uniti e in Giappone, un metodo di pagamento che viene preferito dalla metà degli utenti americani, e per le applicazioni che permettono la cosiddetta in-app purchase che pur essendo ancora poco numerose generano già il 14% dei guadagni in Android Market.

Approfondimenti: Google Mobile blog

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