Speciale Google I/O 2012 Day One: Android 4.1 Jelly Bean, Nuovi prodotti su Google Play Store, Google Glass e Nexus Q

Logo della conferenza Google I/O 2012Nella giornata di ieri ha avuto inizio la conferenza Google I/O 2012 nella tradizionale sede del Moscone Center di San Francisco, California. Di fronte ad una platea di 6000 sviluppatori e con 1 milione di spettatori per la diretta su Youtube o nei 350 viewing party sparsi in tutto il mondo Vic Gundotra, Hugo Barra e personalità di Google hanno mostrato tutte le ultime novità del sistema operativo Android.

Come avvenuto anche l’anno scorso, la conferenza è iniziata con alcuni numeri relativi all’espansione di Android. Se nel 2011 si registravano 400 mila attiazioni al giorno di nuovi dispositivi, oggi si è arrivati alla cifra di 1 milione di nuove attivazioni al giorno. L’equivalente di 12 attivazioni al secondo, ogni giorno.

1 milione di attivazioni al giorno di nuovi dispositivi ANdroid 
Nel 2011 le tre parole chiave della conferenza sono state Momentum, Mobile e More. Queste tre parole chiave vengono confermate anche per il 2012, riprendendo il discorso da dove era stato interrotto.

Presentazione di Android 4.1 Ice Cream Sandwich
Subito dopo si è subito passati a parlare di Android 4.1 Jelly Bean, l’ultima versione del sistema operativo Android. Come il numero di versione lascia intendere non si tratta di un aggiornamento maggiore ma di tutta una serie di migioramenti effettuati partendo dalla base di Android 4.0 Ice Cream Sandwich.
 
Il punto di partenza nella realizzazione del nuovo sistema operativo è rendere l’esperienza d’uso complessiva molto più fluida e veloce nelle risposte agli umput, per questo è stato sviluppato Project Butter. Tramite una serie di accorgimenti come il triplo buffering delle immagini, il CPU input boost che risveglia all’istante il processore a piena potenza quando si verifica un’interazione e la predizione di dove avverrà il prossimo tocco delle nostre dita si garantisce un framerate costante in tutto il sistema.

Per poter dimostrare il miglioramento della reattività del sistema e la sua maggiore fluidità nelle animazioni è stata adoperata una videocamera capace di riprende video a 300 frame per secondo che ha filmato due Galaxy Nexus posti uno di fianco all’altro, il primo con Ice Cream Sandwich e il secondo con Jelly Bean.

Un’altra novità introdotta da Android 4.1 Jelly Bean è la capacità di riassemblare dinamicamente il contenuto di una schermata di Android spostando gli elementi già presenti per fare spazio all’inserimento di un nuovo widget ed eventualmente ridimensionando automaticamente il widget per adattarlo allo spazio disponibile.

Sono state migliorate le capacità del dizionario predittivo integrato nella tastiera standard di Android ed è stato aggiunto il supporto a 18 nuove lingue, tra cui alcune caratterizzate dall’andamento di scrittura da destra verso sinistra come l’arabo o l’ebraico.

Trascrizione del testo parlato anche offline in Android Jelly Bean
La novità maggiore riguardante le modalità di input è però l’introduzione della capacità di trascrizione del testo dettato direttamente nel dispositivo anche in assenza di collegamento ad internet. Al momoento questa funzione è disponibile solo per l’inglese ma presto verrà estesa anche ad altre lingue.

Si è prestata attenzione anche all’accessibilità nei confronti delle persone con difetti visivi o affette da cecità introducendo anche il supporto per dispositivi brail esterni. 

Visualizzazione immediata delle immagini scattate con la fotocamera di Jelly Bean
Se in Ice Cream Sandwich nella fotocamera era stata introdotta la funzione di scatto a raffica, il cosiddetto zero shutter lag, con Jelly Bean sarà possibile visualizzare immediatamente senza ritardi tutte le foto che abbiamo scattato trascinando il dito verso destra. Con uno zoom out aumenterà anche la velocità di scorrimento con una visualizzazione in stile rullino fotografico.

Direttamente da questa visualizzazione delle foto all’interno dell’applicazione della fotocamera basterà spingere un’immagine verso l’alto per cancellarla mentre è possibile annullare la cancellazione premendo il tasto undo.

Dall’introduzione di Android Beam avvenuta l’anno scorso sono stati venduti più di 1 milione di dispositivi dotati di chip NFC. Oltre ad inviare foto e video, con questa funzione sarà possibile accoppiare automaticamente dispositivi Bluetooth al nostro terminale. Il Bluetooth è usato anche per aumentare la velocità di trasferimento dei files tra i terminali.

Miglioramento delle notifiche in Jelly Bean
Uno degli elementi maggiormente rivisti è stato il sistema delle notifiche. Le notifiche adesso diventano espandibili, personalizzabili e possono contenere azioni al loro interno. Le notifiche non verranno più mostrate in ordine cronologico ma secondo una gerarchia di importanza o ugenza, la notifica più in altro sarà espansa automaticamente a una dimensione maggiore.

Esempi di uso del maggiore spazio nel campo delle notifiche in Jelly Bean
Espandere una notifica usando due dita può essere utile per mostrare un’immagine o una maggiore quantità di testi nel caso di messaggi o email. E’ possibile interagire direttamente dal campo delle modifiche senza dover aprire la relativa applicazione: nel caso di una chiamata persa verrà fornita l’opzione di richiamare l’utente o inviargli un messaggio per esempio.

La funzionalità di ricerca è stata completamente ridisegnata in Jelly Bean. Sfruttando le potenzialità del proprio Knowledge Graph Google è in grado di fornire risposte a domande di senso compiuto e lo fa con una grafica molto efficace e pulita oltre che con una sintesi vocale molto più naturale di quanto visto finora.

Google Now anticipa le richieste degli utenti
Scorrendo lateralmente sulle schede contenenti le risposte è possibile accedere ad ulteriori informazioni sull’argomento. Fornire risposte agli utenti non è però abbastanza, Google vuole anticipare le esigenze dei propri utenti tramite Google Now.

Se ottiene il permesso dagli utenti, Google incrocerà i dati provenienti dalla cronologia di ricerca, dal calendario, dalla geolocalizzazione e da altri elementi per fornire quelle che ritiene informazioni utili all’utente in quel momento e in quel luogo.

Potrà fornirci percorsi alternativi al nostro abituale tracciato casa lavoro se rileva del traffico; se siamo in prossimità di una fermata degli autobus ci dirà quando sarà la prossima corsa, ci mostrerà i risultati della nostra squadra preferita aggiornandoli in tempo reale o se il volo che abbiamo prenotato è in orario o in ritardo e a quale gate dobbiamo effettuare l’imbarco.

Per accedere alla funzionalità basterà premere sul tasto di Google Search o scorrere con il dito verso l’alto partendo dal fondo dello schermo. I risultati di Google Now verranno presentati un schede dal design molto curato. La scheda più in alto cambierà in base all’orario e in relazione alla nostra posizione e agli impegni previsti nel calendario.

Android 4.1 Jelly Bean sarà disponibile come aggiornamento OTA per Samsung Galaxy Nexus, Samsung Nexus S e Motorola Xoom a partire da metà luglio. Il software di sviluppo SDK è invece già disponibile per gli sviluppatori.

Oltre al canonico SDK Google ha elaborato anche un Platform Development Kit per gli sviluppatori che intendono portare Android sul proprio hardware. Questo PDK sarà reso disponibile 2 o 3 mesi prima di ogni nuova versione di Android così da consentire uno sviluppo più armonioso di hardware e software nei futuri terminali. Il PDK di Jelly Bean è già stato reso disponibile ad alcuni produttori selezionati.

Dati sul Google Play Store
Google Play Store ha raggiunto la cifra di 20 miliardi di applicazioni installate, le applicazioni gratuite sono disponibili in 190 stati, quelle a pagamenti in 132 e più della metà delle applicazioni offre la possibilità di effettuare acquisti in-app. Il mercato è sempre più teso all’internazionalizzazione e gli sviluppatori vengono incoraggiati ad avvalersi di strumenti come Google Translate per raggiungere sempre più utenti.

Due importanti novità per gli sviluppatori introdotte con Android Jelly Bean sono la crittografia delle applicazioni a pagamento, che riceveranno un codice legato all’hardware del dispositivo, e gli Smart App Updates che consentono di scaricare solo la parte di apk contenente gli aggiornamenti e non l’intera applicazione come avviene finora, riducendo il volume di dati interessato a un terzo.

Riviste, film in vendita e serie televisive su Google Play Store
Google Play Store è interamente centrato sui contenuti. Oltre ad applicazioni, giochi, libri, musica e film a noleggio sono stati aggiunti film in vendita, riviste e serie televisive. Le riviste dispongono di un periodo di prova di due settimane, non sono una semplice scansione della versione cartacea ma diventano interattive ed è possibile leggere il contenuto degli articoli con una impaginazione che ne esalta il testo.

Google Nexus 7
Per poter usufruire al meglio di tutti i contenuti è stato ideato Google Nexus 7, un tablet realizzato da ASUS che vedrà la luce a metà luglio direttamente con Android 4.1 Jelly Bean.

Caratteristiche di Nexus 7
Nexus 7 dispone di un display da 7 pollici HD con risoluzione di 1280×800 pixel, è spinto da un processore quad core Tegra 3 mentre la sua GPU è formata da 12 core. Possiede una fotocamera frontale da 1,2 Megapixel, Wi-Fi, Bluetooth, NFC, una batteria che garantisce 9 ore di playback video e un peso di 340 grammi.

Interfaccia di Nex7
Proprio per sottolineare lo stretto legame tra il tablet e Google Play Store, la schermata principale è dominata dalla Libreria con i contenuti che abbiamo acquistato dal market di Google. Nelle altre pagine è possibile vedere anche dei widget con dei suggerimenti dinamici di acquisto divisi per categorie.

Nexus 7 è inoltre il primo dispositivo a ricevere Google Chrome come browser predefinito. Nel corso della presentazione del tablet si sono potuti ammirare anche un widget per l’identificazione delle canzoni, la funzione di esplorazione degli interni navigabile tramite il giroscopio presente nell’ultimo aggiornamento di Google Maps e la nuova versione ridisegnata dell’applicazione di Youtube.

Nexus 7 è disponibile da oggi in nord America, Regno Unito e Australia al prezzo di 199 dollari per la versione da 8 GB. Le consegne avverranno a partire da metà luglio ed è prevista anche una versione da 16 GB. Con l’acquisto è compreso un buono da 25 dollari da spendere su Google Play Store.

Nexus Q
Google sta progettando di espandere Android oltre l’ambito ristretto di smartphone e tablet, per questo ha presentato Nexus Q, il suo dispositivo di streaming sociale. Nexus Q è una sfera nera con un anello di luci LED multicolore direttamente derivato dal Project Tungsten presentato lo scorso anno. 

Nexus Q ha lo stesso cuore del Galaxy Nexus, un processore TI OMAP 4460, e dispone di una serie completa di connessioni: S/PDIF, microHDMI, Ethernet, micro USB,Wi-FI, Bluetooth, NFC. Possiede un amplificatore da 25W (12,5W per canale), è comandato tramite smartphone o tablet Android ma riceve i contenuti direttamente da Google Play Store, non dal dispositivo che lo comanda.

Nexus Q comandabile da altri dispositivi Android
Google ha definito Nexus Q un dispositivo di streaming sociale perché ogni persona presente nella stanza può inviare musica e video al dispositivo prendendola dal propri contenuti sul Play Store oltre che da Youtube. Per installare il software di controllo sul proprio smartphone basta toccare il  Nexus Q per riceverlo attraverso Google Beam.

Nexus Q è il primo dispositivo hardware prodotto direttamente da Google ed è messo in vendita al prezzo di 299 dollari

A distanza di un anno dal suo rilascio pubblico Google+ è utilizzato maggiormente da dispositivi mobili che da postazioni fisse. Per questo motivo si è provveduto ad aggiornare ulteriormente l’aspetto estetico dell’applicazione di Google+ per smartphone Android e per la prima volta è stata introdotta una versione dell’applicazione adattata per i tablet, disponibile immediatamente per Android e presto per iPad.

Google+ Events
Google+ vede anche l’introduzione di una nuova funzione chiamata Google+ Events che permette di organizzare eventi con una stretta integrazione con Google Calendar, invitare i nostri amici anche tramite email se non hanno un profilo Google+ e offrire un posto unico dove raccogliere le foto di tutti i partecipanti all’evento.

Durante l’evento sarà possibile visualizzare una presentazione a schermo intero di tutte le foto che vengono raccolte in tempo reale. Negli smartphone Android si riceverà una notifica all’orario stabilito per l’inizio dell’evento che ci chiederà se vogliamo entrare in modalità Party. Se accettiamo ogni foto scattata da quel momento verrà automaticamente caricata nello stream dell’evento su Google+.

Al termine dell’evento sarà possibile visualizzare le foto scattate da tutti i partecipanti. Le foto con il maggior quantitativo di commenti e +1 sono poste in cima all’elenco, mentre è possibile filtrare le foto in base a chi le ha scattate. Ogni invitato riceverà una richiesta per inviare foto e video realizzati con altri dispositivi.

Paracadutisti con Glass
La presentazione di Google+ Events è stata interrotta dall’irruzione sul palco di Sergey Brin, uno dei fondatori di Google, che ha offerto agli spettatori un hangout realizzato da dei paracadutisti che si sono lanciati sul tetto del Moscone Center indossando Project Glass. Per rendere tutto ancora più spettacolare ai paracadutisti sono succeduti dei ciclisti acrobatici e degli arrampicatori sull’esterno dell’edificio.

Google Project Glass explorer edition
Lo sviluppo di Glass è ancora in una fase iniziale, per questo Sergey Brin vuole ricevere le critiche e i suggerimenti anche dagli sviluppatori e ha reso disponibile per le sole persone presenti al Moscone Center il Glass Explorer Edition, la possibilità di preordinare il dispositivo al prezzo di 1500 dollari e partecipare quindi al suo ulteriore sviluppo.

Come sempre gli sviluppatori che sono presenti al Moscone Center per il Google I/O 2012 hanno ricevuto dei dispositivi Nexus in regalo per poterli usare come piattaforma di test per le proprie applicazioni. Quest’anno il piatto è particolarmente ricco, infatti ognuno dei 6000 sviluppatori ha ricevuto in regalo un Galaxy Nexus, un Nexus 7 e un Nexus Q

Approfondimenti: Blog di Google Italia 

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