WSJ: Google starebbe preparando console di gioco, smartwatch e una seconda versione di Nexus Q

Logo di Nexus QIn un lungo articolo il Wall Street Journal riferisce dell’intenzione di Google di puntare su numerosi prodotti hardware per diversificare e aumentare il numero dei prodotti in cui sarà possibile trovare il sistema operativo Android.

Tra i nuovi prodotti elencati dall’articolo figurerebbero una console di gioco, uno smartwatch e la seconda generazione dello sfortunato e peculiare Nexus Q, che nella sua precedete incarnazione venne ritirato prima di poter giungere sul mercato.

Nexus Q e Nexus 7 
Un altro interesse di Google in ambito hardware riguarderebbe la produzione di smartphone low cost da vendere nei mercati emergenti in concomitanza con la nuova versione di Android, Key Lime Pie, che dovrebbe essere ottimizzato anche per i dispositivi meno potenti.
 
La produzione di molti di questi dispositivi sarebbe affidata al complesso Google X, per distanziarsi e differenziarsi da Motorola Mobility, impegnata a progettare e sviluppare smartphone innovativi per mercati più alti.

L’interesse di Google per le console di gioco sarebbe sia una mossa preventiva per anticipare un presunto progetto simile che starebbe sviluppando Apple che una risposta al grande inteeresse suscitato da prodotti come Ouya e Project Shield.

La produzione di smartphone low cost per mercati emergenti, oltre ad ampliare ulteriormente il dominio del mercato mondiale degli smartphone servirebbe a fronteggiare direttamente la nascente iniziativa di Firefox che con il proprio sistema operativo sta puntando proprio su questa fascia di mercato.

Il Nexus Q originale era probabilmente un progetto troppo in anticipo sui tempi e decisamente troppo costoso. La sua funzione base di accesso ai contenuti multimediali del Play Store risulta però più attuale che mai dopo il lancio di Google Music All Access.

Le fonti del WSJ dicono che almeno uno di questi prodotti dovrebbe essere lanciato entro la fine dell’anno insieme a Key Lime Pie. Naturalmente per il momento si tratta solo di voci e indiscrezioni e la storia insegna che non è mai semplice indovinare quali prodotti di Google lasciano la fase di studio per trasformarsi in prodotti concreti.

Approfondimenti: Sito web di The Wall Street Journal

Fonte: The Verge 

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