Recensione Huawei P8

Logo di Huawei P8Dopo alcune settimane di utilizzo e in concomitanza con la commercializzazione italiana del prodotto vi presentiamo la recensione di Huawei P8, il nuovo top di gamma della casa cinese che vuole fare concorrenza a Samsung Galaxy S6, a HTC One M9 e a LG G4 proponendosì però ad un prezzo più contenuto.

Huaewi P8 è sicuramente un dispositivo all’altezza dei suoi concorrenti e un terminale da prendere seriamente in considerazione se desiderate un ottimo prodotto ad un prezzo più contenuto. A livello hardware è un dispositivo eccezionale, robusto ed elegante, sul software abbiamo qualche riserva ma non abbiamo ancora il firmware definitivo. Seguiteci oltre il salto per vedere le tante cose che ha da offrire Huawei P8.

Huawei P8 vista frontale 
Iniziamo dalla descrizione dello smartphone. Huawei P8 è sostanzialmente un parallelepipedo dalle dimensioni di 144,9×72,1×6,4 mm con un peso di 144 grammi. La scocca unibody in alluminio ha una lavorazione di precisione che lo rende molto elegante.

Si tratta inoltre di un terminale molto robusto. Lo smartphone usato per la recensione ha subito un drop test involontario cadendo dalla tasca della giacca da circa un metro d’altezza su una strada in asfalto e i piccoli graffi che potete notare in alcune foto sono tutto il danno riportato dall’incidente.

Il processo produttivo è talmente rifinito che i diversi elementi come le porte degli alloggiamenti per la scheda SIM e la microSD come anche gli innesti laterali per le antenne risultano perfettamente a filo.

Huawei P8 vista posteriore
Sulla parte posteriore troviamo un motivo riflettente particolarmente elegante, interrotto in basso e in alto dagli inserti plastici per per le antenne. Nell’angolo in alto a sinistra è visibile anche la fotocamera principale, uno dei punti di forza del terminale.

Huawei P8 particolare della fotocamera posteriore
Dobbiamo complimentarci con Huawei per essere riuscita a inserire una fotocamera di prima categoria, comprensiva anche di stabilizzatore ottico dell’immagine nei 6,4 mm di spessore del terminale senza farla sporgere minimamente, a differenza di altri suoi concorrenti diretti. Torneremo a parlare diffusamente della fotocamera più avanti.

Huawei P8 lato inferiore
Sul lato inferiore del terminale vediamo il connettore microUSB in posizione centrale, affiancato a destra dal microfono e a sinistra dall’altoparlante, capace quest’ultimo di garantire un volume potente e pulito senza distorsioni.

Huawei P8 lato superiore
Sul lato superiore trova posto il jack per le cuffie e il microfono secondario per la cancellazione dei rumori. La funzione Huawei Voice+ permette di calcolare l’intensità del rumore di fondo durante le telefonate e quindi aumentare automaticamente il volume del microfono fino al 58% per fare in modo che il nostro interlocutore riesca a sentire meglio quello che diciamo.

Huawei P8 lato destro
Il lato sinistro è perfettamente liscio e primo di porte o pulsanti. Questi ultimi sono infatti concentrati tutti sul lato destro del dispositivo. Partendo dall’alto troviamo il bilanciere del volume, il tasto di accensione, l’alloggiamento per la scheda microSD e quello per la scheda nano SIM.

Per il mercato asiatico esiste una variante di Huawei P8 in cui l’alloggiamento per la scheda microSD può ospitare una seconda nano SIM, non è previsto però l’arrivo della variante dual SIM in Europa.

I tasti hardware sono ben realizzati, con una corsa soddisfacente. Il tasto di accensione è posizionato a un’altezza ottimale per essere attivato con il pollice della mano destra, anche se è un po’ piccolo. A volte capita di premere per sbaglio il bilanciere del volume al suo posto, soprattutto quando il telefono è poggiato su un tavolo.

Il lato frontale dello smartphone è dominato dallo schermo Full HD da 5,2 pollici con risoluzione di 1920×1080 pixel, 424 PPI e tecnologia IPS-NEO che aggiunge alcune caratteristiche cromatiche che ci si aspetterebbe da un pannello AMOLED, come neri un po’ più profondi e colori più intensi.

Si tratta di un ottimo display, molto luminoso e leggibile sia in condizioni di luce solare diretta che ad angoli visivi molto accentuati. I bordi laterali dello schermo molto ridotti hanno permesso di utilizzare un display da ben 5,2 pollici mentre l’iPhone 6, pur avendo dimensioni simili monta un display da 4,7 pollici.

Sopra e sotto lo schermo i bordi sono molto più accentuati per consentire l’inserimento di un doppio apparato di antenne. La funzionalità Huawei Signal+ permette di adottare l’antenna con il segnale maggiore, passando da una all’altra quasi instantaneamente, permettendoci di impugnare il dispositivo senza preoccuparci di indebolire la ricezione.

Rimanendo in argomento, Huawei ha sfruttato la propria conoscenza delle infrastrutture di rete per migliorare la ricezione del segnale quando ci si trova in movimento, oltre a inserire un algoritmo per tentare di automatizzare l’accensione o lo spegnimento del Wi-Fi secondo criteri basati sulla qualità del segnale, la storia delle nostre connessioni passate e la posizione geografica. Infine, quando ci si trova all’estero il telefono è in grado di agganciarsi ad una rete in roaming con una velocità tre volte superiore allo standard.

Tasti di navigazione di Huawei P8
Sopra lo schermo è presente anche la fotocamera anteriore da 8 Megapixel, capace di registrare video a 1080p a 30 fps. Nel complesso Huawei P8 è uno smartphone stretto e alto, dall’impugnatura sicura e confortevole grazie ai bordi sfussati. Alcuni accorgimenti software migliorano l’usabilità con una mano sola, come la possibilità di aggiungere un quarto tasto software che apre il pannello delle notifiche o l’opzione che rimpicciolisce lo schermo a portata di pollice destro che si attiva scorrendo da sinistra verso destra sui tasti software.

Huawei P8 monta un processore octa core Kirin 930 a 64-bit. SI tratta di un processore in modalità big.LITTLE con quattro core che operano a  2.0GHz per i compiti più gravosi e altri quattro che operano a 1.5GHz per i compiti che non richiedono la massima potenza, come la gestione delle email o la navigazione web.

Il processore, unito agli abbondanti 3 GB di RAM, assicura una generale fluidità del sistema, praticamente priva di impuntamenti. Solo occasionalmente, quando per esempio si utilizzano giochi dalla grafica molto dettagliata, si sentirà un leggero aumento di calore nella parte posteriore dello smartphone, mantenendosi comunque su livelli del tutto accettabili.

Huawei P8 monta una batteria da 2680 mAh che permette di arrivare tranquillamente a sera con un uso intenso dello smartphone. In condizioni di uso medio si potrebbe arrivare anche a metà della seconda giornata. Sono disponibili alcune impostazioni software di risparmio energetico più o meno aggressive che permettono di estendere ulteriormente la durata della batteria a scapito delle funzionalità “smart”.

Huawei ha inoltre introdotto una sorta di “firewall per applicazioni” opzionale che ci comunica quali applicazioni stanno consumando maggiormente energia, dandoci la possibilità di scegliere se terminarle in modo manuale o meno. È presente anche una white list di applicazioni da escludere da questo controllo.

Se lasciata attivata, questa funzionalità offre avvisi molto numerosi, tanto da poter risultare fastidiosa ai più. Per fortuna è disattivabile in qualsiasi momento, siamo dell’avviso che non debba essere compito degli utenti stabilire in modo tanto granulare quale applicazione debba funzionare in background e quale no.

Test fotografico di Huawei P8 panorama
Passando al comparto fotografico, la fotocamera posteriore monta un sensore da 13 Megapixel con apertura F/2.0, stabilizzatore ottico dell’immagine, flash LED bitonale. Lo stabilizzatore ottico di tipo meccanico garantisce un’escursione di 1,2° per compensare le vibrazioni; il sensore adottato è di tipo RGBW, quindi aggiunge recettori dedicati alla luce bianca a fianco di quelli tradizionali per rosso, verde e giallo. Tutto ciò si traduce in una maggiore luminosità e in una minore presenza di rumore in condizioni di scarsa luminosità.

Foto notturna di Huawei P8
Huawei ha inoltre inserito un processore fotografico dedicato (ISP) all’interno dello smartphone che garantisce una migliore esposizione automatica, oltre al bilanciamento del bianco e a colori più naturali. Questo processore ISP si occupa inoltre di riconoscere automaticamente il tipo di scenario che vogliamo fotografare.

Foto macro di Huawei P8
Test fotografico di Huawei P8
Foto HDR di Huawei P8
La combinazione di sensore, stabilizzatore ottico e processore ISP dedicato garantiscono ottimi risultati con la fotocamera principale di Huawei P8. Nell’uso quotidiano si riusciranno a scattare ottime foto fin dal primo tentativo, le impostazioni automatiche permettono di ottenere foto molto luminose, tanto che a volte è difficile capire quali siano quelle normali e quali invece quelle scattate in modalità HDR.

Huawei P8 scatto veloce
È possibile scattare una foto velocemente premendo due volte il tasto volume basso, anche a telefono spento. Huawei P8 mostrerà brevemente in sovrimpressione il tempo impiegato a scattare l’immagine.

Oltre alle consuete modalità di scatto, Huawei P8 ne ha alcune specifiche dedicate al Light Painting, come per esempio le scie luminose delle automobili, all’effetto seta per l’acqua e al time lapse. Si tratta di funzionalità interessanti, che permettono di estendere la nostra creatività, che però necessitano di un cavalletto per dare risultati accettabili, infatti i tempi di esposizione lunga non sono adatti all’impiego a mano libera.

Se, come abbiamo detto in apertura, a livello hardware non c’è nulla da eccepire, è il software in alcune occasioni a lasciare un po’ interdetti. Prima di proseguire è utile ricordare che lo smartphone impiegato per la recensione è un modello di preproduzione che non dispone quindi del firmware definitivo. È lecito aspettarsi che i modelli commercializzati in Italia avranno gli aggiornamenti più recenti con la correzione ai problemi che elencheremo più avanti.

Huawei P8 ha come sistema operativo Android 5.0 Lollipop su cui è stata applicata l’interfaccia proprietaria EMUI 3.1. Vi accorgerete immediatamente dell’assenza del pannello delle applicazioni, queste ultime saranno infatti disposte direttamente sulle schermate del telefono, in stile iPhone per intendersi.

Multitasking in Huawei P8
La gestione del multitasking mostra le ultime applicazioni utilizzate come è possibile vedere nell’immagine sopra. Utile l’indicazione della quantità di RAM libera disponibile, anche se non si corre mai il rischio di impiegarla tutta.

Considerazioni estetiche a parte, che sono sempre un fattore di gusti personali, se dovessi descrivere con un solo aggettivo l’interfaccia di questo smartphone sceglierei “premuroso”, a volte anche troppo. EMUI vi comunicherà a quale rete Wi-Fi si connette, vi chiederà se volete passare alla connessione dati se il segnale diventa troppo debole, vi chiederà come già accennato se desiderate chiudere le applicazioni che a suo dire consumano troppa batteria e così via.

Si tratta di opzioni disattivabili che però sfociano leggermente sul lato apprensivo quando le notifiche diventano troppo numerose. Nell’uso quotidiano Huawei P8 è uno smartphone potente e veloce, che nasconde anche numerose scorciatoie che possono migliorare la sua gestione, per cui vale davvero la pena di investire un po’ di tempo a spulciare le varie schermate delle impostazioni.

Sarà l’utente a decidere quali impostazioni riterrà utili e quali meno. Un esempio lampante è la cosiddetta “Knuckle sense tecnology” che consente di distinguere se tocchiamo lo schermo del telefono con il polpastrello o con le nocche. Bussando due volte sul display otterremo uno screenshot, mentre disegnando un rettangolo con una nocca potremo ritagliare una porzione a nostra scelta dello schermo, sempre di forma rettangolare, da condividere al volo.

Leggibilita notifiche Huawei P8
Veniamo ora ai bug di cui parlavamo in apertura, legati indubbiamente alla versione non definitiva del firmware. Se per esempio riceviamo tre email vedremo sia la notifica “cumulativa” che le notifiche per ogni singola email, la stessa cosa si applica anche per SMS, WhatsApp, Facebook e altro. Alcune notifiche inoltre hanno un testo grigio scuro che risulta poco leggibile sullo sfondo grigio chiaro.

In questa versione non definitiva del firmware con cui abiamo effettuato i nostri test Android Wear semplicemente non funziona: dopo aver abilitato le notifiche funziona tutto, appena però lo schermo si spegne il telefono si “dimentica” di questa impostazione disabilitandola. È impensabile però che un bag del genere arrivi nella versione definitiva per il commercio, impedendo l’uso dei dispositivi indossabili prodotti dalla stessa Huawei.

La stessa funzionalità di riconoscimento delle nocche introdotta come novità su questo smartphone e di cui abbiamo parlato poco fa avrebbe bisogno di una migliore calibrazione, capita infatti a volte che il dispositivo scambi il nostro polpastrello per una notta producendo una scia luminosa invece di eseguire il nostro comando.

Una volta risolti questi bug di gioventù non avremo davvero di cosa lamentarici per questo dispositivo: ottimo hardware, fotocamera performante, bello schermo, buona autonomia. Huawei ha badato al sodo centrando le principali caratteristiche che il pubblico richiede da uno smartphone.

Huawei P8 confezione
Una menzione la merita anche la confezione di vendita del prodotto, originale ed elegante, con il telefono inserito di taglio che ne evidenzia la sottigliezza e la qualità costruttiva.

Huawei P8 sarà disponibile in Italia dalla metà di maggio al prezzo consigliato di 499 euro in due varianti di colore Titanium Grey e Mystic Champagne.

Approfondimenti: Pagina prodotto Huawei P8 

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